Rendere area protetta le grotte di Ripalta e lama Santa Croce. Questo il progetto del gruppo R.A.P.

Ambiente / Attualità // Scritto da Cristina Giovenale // 3 dicembre 2014

Rendere area protetta le grotte di Ripalta e lama Santa Croce. Questo il progetto del gruppo R.A.P.


Recuperare l’area marina protetta (Amp) delle grotte di Ripalta (Torre Calderina) e della Lama di S. Croce potrebbe apportare vantaggi non sono ambientali, ma anche sociali ed economici alla città di Bisceglie.

A sostenere quest’idea è il gruppo Ripalta area protetta, capeggiata da Giacomo Squiccimarro, che ha già avviato un processo amministrativo per la realizzazione in queste aree di un parco rurale- costiero. Il progetto mira non solo a valorizzare l’ambiente marino, ma anche a tutelare e valorizzare quella fascia costiera per il momento ancora immune dal processo di cementificazione selvaggia, che ha invece interessato parte del litorale biscegliese.

L’auspicio è che il progetto di recupero dell’area protetta possa essere corale, con il coinvolgimento di associazioni, forze economiche e sociali nonché della cittadinanza stessa; che possa dunque rappresentare una speranza per il  territorio e per i cittadini.  Il Gruppo R.A.P- Ripalta area protetta, accogliendo le istanze del Comitato Promotore costituito dalla coalizione di centro sinistra biscegliese, unitamente a Mauro Sasso, designato dal WWF Italia per l’istituzione dell’AMP, al Forum dell’Agricoltura del PD Regionale e Provinciale, alla Flai CGIL provinciale e al Presidente del Parco Nazionale dell‘Alta Murgia Cesare Veronico, si stanno muovendo affinché l’AMP venga istituita al più presto.


A nostro avviso l’istituenda area marina protetta Grotte di Ripalta (Torre Calderina) e la Lama di S. Croce – afferma il Presidente del Gruppo R.A.P. Giacomo Squiccimarro in una nota- necessitano di uno strumento di pianificazione unitaria, che salvaguardi i valori naturali, storici, paesaggistici e morfologici del territorio. Siamo convinti che le nostre bellissime spiagge a ciottoli nella cornice delle Grotte di Ripalta possano rappresentare lo sbocco naturale a Mare del parco Nazionale dell’Alta Murgia”.

A sostengo della tutela dell’area marina protetta ci sono poi leggi e vincoli ambientali. Infatti, l’area marina “Grotte di Ripalta (Torre Calderina)” è stata istituita ai sensi dell’articolo 36, comma 1, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394.  L’area marina antistante le Grotte di Ripalta è un sito di importanza comunitaria, che rientra nel cosiddetto “Posidonieto S. Vito” caratterizzato da erbari di Posidonia oceanica, habitat definito prioritario ai sensi della Dir. 92/43/CEE.


Tra i vincoli paesaggistici ci sono i decreti Galassini del 1985, che hanno sottoposto i territori della Lama di Croce e dell’area costiera tra Bisceglie e Molfetta alla tutela del Decreto Legislativo 490/99 (Testo Unico in materia di beni culturali ed ambientali). Inoltre le NTA del P.U.T.T. Puglia e ultimamente il PPTR Regione Puglia hanno recepito questi i vincoli di tutela.
Da non dimenticare i vincoli faunistici previsti dal D.P.G.R. n° 1061/85 con l’istituzione dell’Oasi di Protezione “Torre Calderina”, attualmente estesa 300 ettari e riconfermata nell’ambito del vigente Piano Faunistico Venatorio Regionale ai sensi della LR n° 27 del 13/08/1998.


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Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Ambiente / Attualità // Scritto da Cristina Giovenale // 3 dicembre 2014