Regionali, Maurizio Parisi attacca l’amministrazione Spina: «Da carro dei vincitori a carretto di robivecchi»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 4 giugno 2015

Regionali, Maurizio Parisi attacca l’amministrazione Spina: «Da carro dei vincitori a carretto di robivecchi»


Il commissario regionale dei Verdi chiede le dimissioni del sindaco, della sua giunta e dei consiglieri comunali contestando loro un’azione tutt’altro che incisiva sui problemi della città

Maurizio Parisi, commissario regionale della Federazione dei Verdi e candidato nella circoscrizione Bat alle elezioni regionali, analizza quanto emerso dai dati relativi al voto nella nostra città ritenendo i risultati decisamente negativi sia per la maggioranza che amministra Bisceglie che per l’opposizione espressa in consiglio comunale.

Rifiuti e traffico sono i due punti più deboli, secondo l’esponente ecologista, dell’azione amministrativa del sindaco Francesco Spina. Maurizio Parisi invoca, senza mezzi termini, le dimissioni del primo cittadino e della sua giunta.

Dalla chiusura dei seggi un dato su tutti balza agli occhi, l’affluenza alle urne a Bisceglie è stata del 39.25 %.

Lo avevamo detto dal palco, lo avevamo detto usando un termine dialettale che esprime appieno il senso di disgusto per questa politica senza etica… ieeech. 

Lo avevamo previsto, i biscegliesi erano nauseati dall’accordo del candidato del centrosinistra Emiliano con Francesco Spina, eletto presidente della provincia con i voti del centrodestra. I biscegliesi erano stanchi e lo hanno fatto capire chiaramente non andando a votare. Il 39.25% è il dato più basso mai registrato a Bisceglie in una competizione elettorale ma questo non sembra interessare al sindaco Spina e ai suoi amministratori che vantano vittorie di Pirro (5 candidati sostenuti dell’intera amministrazione, nessun eletto). Così come sembra non interessare al PD biscegliese, ancor più preso in una faida interna che ai cittadini non interessa minimamente.

In queste elezioni Bisceglie ha bocciato il sindaco Spina, il suo governo e anche le opposizioni consiliari. Bisceglie ha detto chiaramente che delle parole vantate dai palchi non sa più che farsene. Ora il carro dei vincitori si è trasformato in un carretto di robivecchi e iniziano a volare stracci. Intanto la città è lasciata al suo degrado; la gestione rifiuti è molto al di sotto della sufficienza, le strade sono invase da sporcizia, la raccolta differenziata non raggiunge il 25%, quando per legge dovrebbe essere minimo al 65%, i costi di smaltimento sono in sensibile aumento dopo le chiusure della discarica di Trani e quella recente di Andria, che obbliga la nostra RSU indifferenziata a un lungo giro nella regione (biostabilizzazione a Foggia e smaltimento in discarica a Statte) con ulteriore danno ambientale e economico; la situazione dei depuratori che scaricano nel nostro mare non è cambiata dagli scorsi anni e nonostante i ripetuti interventi della magistratura nulla si è fatto, anzi si progetta una condotta sottomarina che non solo non risolve l’inquinamento prodotto dalla cattiva depurazione delle acque reflue ma ne aggiunge di nuovi prevedendo lo scarico in mare  in un unico punto di ben 60.000 tonnellate al giorno.

E che dire della mancanza di un piano traffico nella città che la rende caotica e invivibile, dell’inefficacia (ma sarebbe meglio dire inesistenza) del  servizio di trasporto pubblico, dell’assenza di interventi che disincentivino l’uso delle auto lungo la costa di ponente (come Verdi avevamo proposto nei mesi scorsi il frazionamento della litoranea in diversi tratti, con inversione di marcia degli stessi, per impedire la percorrenza ininterrotta della intera litoranea, causa oggi di inutile traffico e inquinamento). E potremmo continuare con tanti altri temi, lavoro, sicurezza, cultura, turismo… Sarebbe come sparare sulla croce rossa e noi siamo pacifisti.

Bisceglie ha bisogno di nuova progettualità, ha bisogno di un governo che sappia essere coraggioso e innovativo, capace di creare le condizioni per nuova occupazione e sviluppo eco-compatibile. Bisceglie ha bisogno di uscire dalle stagnazione economica, culturale e politica degli ultimi decenni.  Domenica 31 maggio la città ha dato un segnale inequivocabile alla politica biscegliese, ora fate tutti l’unica cosa veramente coerente: dimettetevi.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 4 giugno 2015