Regionali, centrodestra sempre più nel caos: FdI propone le primarie in extremis

Politica // Scritto da Fabrizio Ardito // 21 aprile 2015

Regionali, centrodestra sempre più nel caos: FdI propone le primarie in extremis


Prove di dialogo tra fittiani e Forza Italia: la conciliazione sembra arrivare da Fratelli d’Italia

E alla fine (forse) scopri che tutto era stato già proposto più di sei mesi fa: primarie chiuse agli aderenti della coalizione, come proposte Francesco Amoruso, allora coordinatore di Forza Italia in Puglia, se non fosse stato che l’Udc fece saltare il tavolo, anche perchè meditava il passaggio al centrosinistra (leggi anche: Regionali 2015, l’UdC svolta a sinistra: «Intesa naturale, nessuno può farsi venire il mal di stomaco»).

LA PROPOSTA

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Ma è proposta della tarda mattinata di oggi, direttamente giunta dal presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Giorgia Meloni, di ricomporre la coalizione facendo le primarie in extremis per scegliere il candidato governatore tra Francesco Schittulli, appoggiato dai Ricostruttori di Fitto, La Puglia prima di Tutto, Movimento Politico Schittulli, Ncd-Area Popolare, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, e Adriana Poli Bortone (formalmente di FdI-An), portata da Forza Italia e Noi con Salvini.

Giorgia Meloni cerca così di salvare capre e cavoli, con un occhio a non perdere il suo partito in Puglia, diviso tra il sostegno del partito a Schittulli e quello alla candidata in un altro schieramento. Data prevista: domenica 26 aprile, per venire incontro alla necessità di correre veloci, per definire le liste e chiudere la partita Puglia.

LE REAZIONI

Francesco Schittulli

Francesco Schittulli

Se i fittiani e lo schieramento a sostegno di Schittulli sono a favore delle primarie, la Poli Bortone le valuta con i piedi di piombo, ricordando come il suo partito sostenga in altre regioni lo stesso candidato di Forza Italia e che sia impensabile non dare il supporto ad un proprio iscritto. Vitali, coordinatore/commissario di Fi in Puglia, risponde picche, tirando dritto verso la chiusura delle liste.

L’impressione è che il centrodestra di Schittulli veda la sua forza nei candidati delle liste, mentre quello della Poli Bortone cerchi di sfruttare il buon nome del candidato per puntare sul maggior numero di voti: quello che stanno cercando di evitare, ma che inevitabilmente si realizzerà, fermo restando questo scenario, sarà un elevato numero di voti disgiunti, tutto a vantaggio della Poli Bortone, che gode di maggiori simpatie e di riconosciuta competenza da parte della base.

Ricordiamo infatti che in questa elezione in cui contemporaneamente si elegge il presidente di giunta e il consiglio regioanle, tra le liste e il candidato governatore prevale quest’ultimo.

UN NUOVO SIMBOLO

Il simbolo di Mov. Schittulli e Area Popolare per le regionali del 31 maggio 2015

Il simbolo di Mov. Schittulli e Area Popolare per le regionali del 31 maggio 2015

Nuovo simbolo anche per il Nuovo Centrodestra pugliese che incassa l’accordo con il Movimento Politico Schittulli: oggi è stato presentato anche il nuovo simbolo, uguale in tutto e per tutto al vecchio logo del Movimento per Schittulli, se non fosse per la scritta “Area Popolare” in basso. Non c’è nessun riferimento al “Nuovo Centrodestra”, partito già nelle intenzioni dei fondatori destinato ad essere solo di transizione e a fondersi con le altre forze popolari in “Area Popolare”.

MODALITA’ DI VOTO

L’ultima consiliatura ha anche recepito le modifiche al consiglio regionale attuate per effetto della spending review, facendo scendere il numero dei consiglieri da 70 a 50 (più il presidente della giunta).

  • Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di presidente e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato.
  • Ciascun elettore può esprimere, inoltre, un solo voto di preferenza per un candidato della lista da lui votata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a fianco del contrassegno.
  • Ciascun elettore può votare per un candidato alla carica di presidente, anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo (voto disgiunto).
  • In caso di discordanza tra il voto di lista e il voto di preferenza, il voto viene attribuito alla lista del candidato prescelto, al candidato medesimo, nonché al candidato presidente collegato se non espressamente votato. Se il candidato consigliere non sia designato con la chiarezza necessaria ad individuarlo, è ritenuto valido il voto di lista (se espressamente votata) nonché il voto al candidato presidente collegato se non espressamente votato. Se l’elettore non ha indicato alcun contrassegno di lista, ma ha espresso la preferenza per un candidato della medesima lista, si intende che abbia votato la lista alla quale lo stesso appartiene, nonché il candidato presidente collegato se non espressamente votato.
  • Se l’elettore ha segnato più di un contrassegno di lista, ma ha espresso la preferenza per un candidato appartenente a una soltanto di tali liste, il voto è attribuito alla lista cui appartiene il candidato indicato, nonché al candidato presidente collegato se non espressamente votato.
  • Qualora l’elettore esprima il voto a favore di un candidato presidente e la preferenza per più di una lista a esso collegata viene ritenuto valido il voto al candidato presidente e nulli i voti di lista.

Quindi si calcolano i voti validi delle coalizioni e si vede la percentuale raggiunta:

  • se pari o superiore al 40%, la maggioranza avrà 29/50 consiglieri,
  • se tra il 35% e 40%, la maggioranza avrà 28/50 consiglieri,
  • se inferiore al 35%, la maggioranza avrà 27/50 consiglieri.
Fabrizio Ardito

Chi è Fabrizio Ardito

Giornalista pubblicista dal 2012, è studente di Marketing e Comunicazione. E' l'ispiratore dello spazio web del giornale cartaceo (all'inizio per l'allora Diretta Nuova, ora Bisceglie in Diretta), di cui è stato responsabile. Tra i suoi interessi ci sono la Politica, la Comunicazione, la Statistica, l'Astronomia e l'Informatica. Attualmente è redattore di Bisceglie in Diretta.




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