Regionali, Carmen Antonino: «Il Partito Democratico abbia finalmente il coraggio di cambiare»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 4 giugno 2015

Regionali, Carmen Antonino: «Il Partito Democratico abbia finalmente il coraggio di cambiare»


Secondo la dirigente e fondatrice, che ha sostenuto la candidatura di Ruggiero Mennea alle elezioni regionali, il PD «deve aprirsi a tutte quelle forze riformiste che da tempo desiderano farne parte»

Fra le tanti voci che si sono espresse dall’interno del Partito Democratico non manca quella di Carmen Antonino, fondatrice, dirigente e responsabile dell’organizzazione del PD di Bisceglie. Anche il suo intervento, come quelli di Tommaso Galantino, Gigi Di Tullio, Angelica Curci e Gabriella Baldini, è un appello ad accelerare la svolta, in città, di un partito ritenuto erroneamente chiuso e settario.

Lo ricordo ancora oggi, forte e nitido, il discorso dell’allora primo segretario mazionale del Partito Democratico, Walter Veltroni, alla prima assemblea nazionale del PD nell’autunno del 2007 a Milano, quando vi partecipai come delegata nazionale della provincia Bat: “Occorre fare un’Italia nuova. E’ questa la ragione, la missione, il senso del Partito Democratico. […] Riunire l’Italia, farla sentire di nuovo una grande nazione, cosciente e orgogliosa di sé. Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto”.

Il Partito Democratico è stato definito, sin dalla sua nascita sulla scena politica italiana, “il partito dell’innovazione, del cambiamento realistico e radicale, della sfida ai conservatorismi, di destra e di sinistra, che paralizzano il nostro Paese”.

Ed partendo dalle ragioni a fondamento della nascita del Partito Democratico, ovvero del più grande partito riformista italiano, che rivolgo ancora una volta, e questa volta pubblicamente, l’invito al Partito Democratico della mia città, del quale sono fondatrice e dirigente, in qualità di responsabile dell’organizzazione, ad avere il coraggio di cambiare, perché il Paese e la storia non aspetteranno!
Non voler  guardare il mondo, che nel frattempo è cambiato completamente, significa restare indietro, nel passato, significa continuare a parlare una lingua non più adeguata al tempo presente.

Restare fermi e ancorati al XX secolo, e a tutto ciò che esso di prezioso ha prodotto, significa non voler avanzare nel processo di evoluzione  dell’umanità, significa non voler affrontare le sfide del XXI secolo appena iniziato.

Oggi più che mai, ci attendono sfide importanti, in un tempo faticoso, tipico di ogni passaggio di secolo, un tempo in cui il futuro non è ancora troppo chiaro, e nel quale ci si aspetta e ci si auspica che la classe dirigente di un Paese sia dotata di quella capacità di analisi e di visione tale da riuscire a vedere ciò che è più complicato vedere da parte della gran parte della popolazione, una classe dirigente dotata della capacità di condurre il vascello verso un futuro di benessere e prosperità per tutti e ciascuno.

Non è più il tempo di miopie e cecità. La forma partito com’é stata concepita e conosciuta nel secolo scorso sta assumendo aspetti diversi, perché il mondo nel frattempo è cambiato e con esso tutto ciò che in esso è contenuto.

Il Partito Democratico, l’unico e ultimo partito politico della scena italiana, al fine di garantire quella funzione attribuitagli dalla carta costituzionale italiana, deve oggi più che mai aprirsi alla società e ai cittadini, in quanto di questi è, come recita la nostra carta costituzionale, lo “strumento” che consente la rappresentanza delle necessità dei cittadini presso le istituzioni.

Il Partito Democratico di Bisceglie deve aprirsi a tutte le forze riformiste della città che da lungo tempo desiderano farne parte, con pari dignità rispetto ai suoi soggetti fondatori. Quelle forze riformiste, grazie al cui contributo, il Partito Democratico di Bisceglie è oggi diventato, in seguito alle elezioni regionali appena terminate e che hanno visto l’elezione del nostro Segretario regionale Michele Emiliano a Presidente della Regione Puglia, il primo partito politico della città, nonostante le miopie e le rigidità che fino ad oggi hanno indotto il PD di Bisceglie a rappresentare la minoranza fra le minoranze nella nostra stessa città.

La rielezione dei nostri due consiglieri regionali uscenti Ruggiero Mennea e Filippo Caracciolo, ai quali vanno i miei auguri più sinceri per un buon lavoro all’insegna della concretezza e della crescita dell’intero territorio che li ha votati e sostenuti, rappresenta una vittoria importante per tutta la provincia BAT. Il mio augurio più affettuoso va naturalmente a Ruggiero Mennea, il consigliere più suffragato nella lista del PD nella città di Bisceglie, perché con lui condivido uno stesso sentire e una stessa visione delle cose.

Oggi è il tempo della costruzione dell’Italia del nuovo secolo.  “E’ il tempo del coraggio riformista, non della pigrizia conservatrice”. 

Il Partito Democratico, è stato concepito e definito dai suoi fondatori un “partito aperto che si propone di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. Quei milioni di italiani che trovano la politica chiusa, e che se provano ad avvicinarsi ad essa è più facile che si imbattano nella richiesta di aderire ad una corrente o ad un gruppo di potere, piuttosto che a un’idea, ad un progetto”.

Oggi occorre fare un Italia nuova e, come ci ricorda la Carta dei Valori (approvata nel febbraio 2008), occorre “ricollocare l’Italia negli scenari aperti dalla globalizzazione del mondo” […]. È il tempo di abbattere gli ostacoli che vengono da una società chiusa, soffocata dai corporativismi, e che difende l’esistente e le rendite di posizione”.

Occorre quindi andare avanti e proseguire il cammino nell’aprire le porte a tutte le forze riformiste che si riconoscono nei valori e nelle fondamenta del Partito Democratico, perché un’altra Italia è possibile ed occorre farla insieme.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 4 giugno 2015