Regionali, affondo dell’ex segretario PD Nicola Amoroso

Politica // Scritto da Vito Troilo // 3 giugno 2015

Regionali, affondo dell’ex segretario PD Nicola Amoroso


«Costruiamo un partito scalabile, libero da retaggi del passato e visioni feudatarie della politica»

Il primo segretario cittadino del Partito Democratico, Nicola Amoroso, contribuisce al confronto sull’analisi dei risultati delle elezioni regionali, sottolineando, in una lettera al direttore, il primato di Ruggiero Mennea in città e rivendicandone la capacità di coagulare l’entusiasmo e i consensi dall’esterno del partito. Un’altra voce giovane e autorevole del centrosinistra contesta apertamente i «sepolcri imbiancati»  e i «manicheismi incoerenti».

Gentile direttore,

le scrivo per esprimere, in maniera del tutto personale, alcune riflessioni sull’esito delle elezioni appena concluse e condividere alcuni spunti che credo possano avere rilievo per il futuro prossimo venturo. Un’analisi politica del voto non può prescindere dal dato che più di ogni altro risultato deve impressionare, smuovere e far riflettere la classe politica nazionale, regionale e cittadina, ovvero l’astensione. Al di là di tante considerazioni, che pure meriterebbero una discussione approfondita, credo convintamente che i cittadini rimproverino alla politica la sua assenza.

La spettacolarizzazione della politica, la personalizzazione dello scontro sono elementi utilissimi per fare audience in qualche salotto televisivo, magari aiutano a vendere qualche copia di giornale in più, ma, come per tutte le cose, la solita minestra a lungo andare stufa. Allora, è evidente che alle domande (tante) bisognose di risposte  occorre ad un certo punto cercare di dare delle risposte. Il vuoto della politica, per me causa primaria di astensione, sta tutto qui, nella sua ormai patologica incapacità o difficoltà nel saper dare risposte.

Ho partecipato attivamente alla organizzazione delle sagre del programma di Michele Emiliano come volontario, una esperienza positiva che ha coinvolto centinaia di cittadini, simpatizzanti, militanti o semplici appassionati di politica. Abbiamo parlato di agricoltura, scuola, università, ambiente, territorio. Abbiamo discusso e promosso delle iniziative che segneranno la bussola del governo regionale dei prossimi cinque anni. Molti guardano con indifferenza a queste forme di democrazia partecipata, soprattutto mossi da una purtroppo meritata sfiducia nella classe politica. Promesse, inganni, parole vuote le considerano. A questi cittadini il PD e l’intero centrosinistra hanno il dovere di provare a rispondere con il buon governo, con i risultati, con i fatti. Ne abbiamo il dovere perché questo le urne hanno sancito.

Io credo che i consiglieri regionali eletti nella Bat, nessuno escluso, sapranno interpretare con passione e competenza il ruolo affidato loro dai cittadini, tuttavia mi permetto di salutare con maggiore affetto gli eletti del PD Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea, soprattutto quest’ultimo, che ha conseguito proprio nella nostra città un risultato di spicco, risultando il candidato più suffragato e riuscendo a coagulare attorno a sé l’entusiasmo e il contributo anche di persone esterne al Partito Democratico. Questo ci sia di lezione per il futuro prossimo.

Il PD o è quello che ho contribuito a fondare, aperto e scalabile, o semplicemente non è. Il PD deve essere aperto ad energie e passioni, alle sfide della società, al confronto libero delle idee che si sottopongono poi all’unico vaglio democratico e insindacabile, quello degli elettori. In tal senso il PD deve essere per definizione libero, libero da retaggi del passato, da visioni feudatarie della politica, da sepolcri imbiancati e manicheismi incoerenti. Con questi auspici, abbiamo il dovere di costruire un percorso lungo e ampio che porti un serio progetto di governo per la città.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 3 giugno 2015