Referendum, il Partito Comunista: «La Costituzione è salva, ha vinto ancora la Resistenza»

Politica // Scritto da Cinzia Montedoro // 7 dicembre 2016

Referendum, il Partito Comunista: «La Costituzione è salva, ha vinto ancora la Resistenza»

Nota della sezione di via Cialdini sull’esito della consultazione di domenica 4 dicembre

«I risultati delle urne spazzano via ogni dubbio circa l’orientamento del Paese in questa tornata referendaria, che vede uscire vittorioso l’antiautoritarismo della Resistenza partigiana e dell’antifascismo nei quali la nostra Costituzione affonda le radici».

Così la sezione “Antonio Gramsci” di Bisceglie del Pci ha commentato i risultati elettorali del 4 dicembre, a margine della schiacciante vittoria del “no” e della sua seppur dimessa campagna per la “salvaguardia della Costituzione”.

«L’impegno del Partito Comunista Italiano nella difesa della democrazia – spiegano i referenti sezionali – è sempre stato limpido e colmo di vitalità, dall’Assemblea costituente al referendum costituzionale di questi giorni.

Tuttavia questo dovere non si esaurisce qui, ma continuerà e dovrà sempre scoraggiare ogni tentativo di violenza ai danni della Costituzione. Ha vinto la democrazia, ha vinto la dialettica politica, ha vinto la Costituzione degli italiani. Ha vinto ancora una volta la Resistenza.

L’elevata partecipazione degli elettori recatisi alle urne rispetto alle ultime elezioni europee e regionali testimonia come i cittadini siano stanchi e disaffezionati rispetto all’operato della classe politica degli ultimi anni, ma restino tuttavia attenti e sensibili quando chiamati ad esprimersi su tematiche di livello ben più elevato quali i fondamenti costituzionali del nostro Paese.

Parte del merito di questo risultato va riconosciuto ai promotori del Coordinamento Democrazia Costituzionale ai quali è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento, poiché per primi hanno intravisto i pericoli insiti nella scongiurata riforma costituzionale e sono riusciti a portarli all’attenzione dei cittadini nei diversi territori attraverso la costituzione e l’organizzazione dei comitati provinciali e locali a sostegno del no.

Anche nella nostra città il 66,77% raggiunto dal no è un dato più che lusinghiero, e ridimensiona la capacità di attrattiva politica di tutti coloro che più o meno velatamente hanno sostenuto la riforma Boschi-Renzi.

Il Pci, in questi giorni, come sempre ha fatto la sua parte con iniziative, manifesti, volantinaggi e campagne informative svolte tra la gente, impegnandosi  per la diffusione delle ragioni del no.

Il risultato della consultazione referendaria non è soltanto una sonora sconfitta per Renzi, responsabile di aver arrogantemente personalizzato il referendum certo di un trionfo, ma soprattutto la vittoria del popolo italiano mobilitatosi in massa a difesa della Costituzione italiana, democratica e antifascista.

Le dimissioni del presidente del consiglio non possono che fungere da spinta alla sinistra tutta, affinché si unisca in un progetto solido, capace di contrastare i populismi e l’avanzamento delle destre in vista di auspicabili imminenti elezioni politiche».




Politica // Scritto da Cinzia Montedoro // 7 dicembre 2016