RECUPERIAMOCI, DA PROGETTO A SERVIZIO: L’IDEA DEL SINDACO SPINA

Attualità / Economia / Eventi / Sociale // Scritto da Serena Ferrara // 15 febbraio 2014

RECUPERIAMOCI, DA PROGETTO A SERVIZIO: L’IDEA DEL SINDACO SPINA


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conferenza stampa per il quarto anniversario di Recuperiamoci

L’idea di trasformare RecuperiAMOci in un servizio pubblico è stata portata al tavolo dei relatori nell’ambito della conferenza stampa per il quarto anniversario di “RecuperiAMOci”, il progetto di lotta allo spreco alimentare cofinanziato dal Comune di Bisceglie, a cura  di Caritas diocesana e associazione di promozione sociale PortAperta. Relatori, oltre alla responsabile Rufina Di Modugno,  il sindaco Francesco Spina e  Don Franco Lorusso, le responsabili dei nuovi servizi del centro:  Carolina Di Bitetto per il doposcuola e Rosa Sgaramella per l’InformaLavoro.

A trarre il bilancio dell’iniziativa, Rufina di Modugno, che ha spiegato come nel solo 2013 siano state recuperate e ridistribuite 93 tonnellate di cibo secondo la “Legge del buon samaritano” (L 155/2013), che consente alle onlus di recuperare alimenti rimasti invenduti nel circuito della ristorazione e della distribuzione e di donarli ai bisognosi. Ma il successo dell’iniziativa va ben oltre i quantitativi di alimenti raccolti: sono cresciuti i volontari, sono cresciuti i partner (recenti le acquisizioni di Bisceglieviva, Amnesty International, ludoteca Ambarabà) e negli ultimi mesi si sono moltiplicate anche le attività. Due i nuovi servizi: doposcuola – partito a novembre – che coinvolge 15 bambini dai 7 ai 13 anni 3 e ben 14 volontari tra ex docenti e formatori e sportello InformaLavoro, avviato a gennaio, per l’orientamento e l’accompagnamento alla ricerca attiva del lavoro, coordinato dalla dott.ssa Rosa Sgaramella e realizzato in partnership con il progetto Caritas Policoro. 

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Da sin. in prima fila: il vicesindaco Vittorio Fata, l’ass. ai servizi sociali Doriana Stoico, il coordinatore cittadino Azione Cattolica e volontario Caritas Franco Mastrogiacomo

L’idea del primo cittadino, che delle nuove attività ha appreso in sede di conferenza, è però ancora più ambiziosa. Perché il sindaco ha dichiarato di voler “istituzionalizzare il progetto, per poter contare su un sosteno davvero significativo da parte del Comune di Bisceglie. Il progetto è ad oggi scollegato dal Piano Sociale di Zona, che pure ha fondi a disposizione per simili servizi. Serve però strutturarlo in maniera formale, con criteri di assegnazione dei benefici alimentari e graduatorie per il doposcuola trasparenti“.

“Vorrei – ha aggiunto il primo cittadino – che questo diventasse il fiore all’occhiello della qualità dei servizi sociali del piano, che assumesse dignità a prescindere dalle interferenze della politica, che da attività artigianale destinata a vivere per il perdurare dell’emergenza, assumesse il profilo di un’attività a lungo respiro. Così come siamo stati un esempio per la Provincia BAT  in materia di social Card, allo stesso modo possiamo esserlo per il progetto di recupero degli alimenti invenduti “.

Un’apertura, insomma, a 360° ai progetti della Caritas, purché vengano disciplinati secondo le regole amministrative. Si tratterà per la Caritas diocesana, di stipulare una convenzione con il Comune di Bisceglie, per un servizio che diverrà, se il direttore don Raffaele Sarno ne sarà convinto, un servizio d’ambito per Bisceglie e Trani.

A chiudere l’incontro dando appuntamento alla festa in via Caputi alle 17 di sabato 15 febbraio, il vicario episcopale don Franco Lorusso, che ha ringraziato Comune, volontari e partner per il supporto al progetto di “carità intelligente” messo a punto da Rufina Di Modugno e dalla sua squadra, in costante espansione. “Carità – ha spiegato – è un altro nome della Chiesa e il fatto che muova così velocemente e in maniera così ramificata, è sintomo di un progetto fatto bene, che non vive di assistenzialismo artigianale, né di emozioni o infatuazioni momentanee. Pertanto è un servizio destinato a durare nel tempo. Accogliamo l’invito del sindaco a dialogare, ma sempre mantenendo un’autonomia sostanziale, perché RecuperiAMOci è una espressione della Caritas e tale deve restare”.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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