Rapporti Bisceglie-Arabia Saudita, i Verdi chiedono nuovamente spiegazioni al sindaco

Politica // Scritto da La Redazione // 5 dicembre 2015

Rapporti Bisceglie-Arabia Saudita, i Verdi chiedono nuovamente spiegazioni al sindaco


Lanciata la campagna mail #noninmionome 

A distanza di due mesi dalla nota (link all’articolo) con cui furono fortemente stigmatizzati i rapporti apparentemente molto stretti dell’amministrazione comunale con l’ambasciatore dell’Arabia Saudita in Italia, i Verdi Bisceglie chiedono nuovamente conto al sindaco Spina di quali siano le motivazioni che hanno spinto la giunta a conferire al rappresentante di un paese in cui vige la pena di morte il prestigioso Sigillo della città di Bisceglie (link all’articolo).

«Sono passati due mesi dalla nostra protesta per la consegna del Sigillo della città di Bisceglie all’ambasciatore saudita e il sindaco di centro-destra-sinistra Francesco Spina non ha sentito il dovere morale e istituzionale di chiarire alla cittadinanza e all’opinione pubblica quali sono i meriti dell’ambasciatore saudita che giustificano la consegna del Sigillo della città.

In questi due mesi, e con maggior forza nelle ultime settimane dopo gli attentati di Parigi, anche i cittadini meno attenti alle questioni internazionali hanno imparato a conoscere, la ferocia dello stato saudita, tra i primi al mondo per numero di esecuzioni capitali (secondo i dati forniti da Amnesty International). Uno Stato, quello dell’Arabia Saudita, contro cui l’intera comunità internazionale si sta mobilitando per fermare le 50 esecuzioni capitali annunciate in questi giorni che saranno eseguite mediante decapitazione e esposizione in pubblico dei corpi.

Tra queste esecuzioni potrebbero esserci  il poeta e artista palestinese Ashraf Fayadh, condannato per apostasia e il giovane dissidente Ali al-Nimr, arrestato, quando era minorenne, per aver partecipato a manifestazioni anti governative. Noi Verdi- Bisceglie le chiediamo, sindaco Spina, quali sono questi meriti dell’Ambasciatore saudita? Forse il triste primato di esecuzioni capitali nel mondo (tra il 1985 e il giugno 2015 sono state uccise 2.208 persone)? Forse gli oltre 4.000 morti in Yemen che l’Arabia Saudita bombarda da tempo, al di fuori di qualsiasi mandato Onu, con bombe di fabbricazione italiana? Forse l’essere, l’Arabia Saudita, tra le 10 nazioni più inquinanti del mondo?

L’Europa pone l’abolizione della pena di morte tra i requisiti essenziali dei propri principi; i Verdi sono contro la pena di morte, ovunque nel mondo e lo manifestano in tutti i luoghi istituzionali e nelle piazze.  E lei, sindaco Spina… resta in silenzio?

I Verdi Bisceglie non resteranno in silenzio e lanciano la campagna mail #noninmionome chiedendo a tutti i cittadini che non si riconoscono nelle azioni di questa amministrazione, di inviare all’indirizzo segreteria.sindaco@comune.bisceglie.bt.it copia del seguente testo:

Ill. mo signor sindaco Francesco Spina

Avendo appreso dalla stampa che l’amministrazione comunale di Bisceglie ha conferito, #noninmionome, all’Ambasciatore saudita il Sigillo della città, Le chiedo di conoscere i motivi che hanno portato a tale riconoscimento. Le chiedo inoltre, in virtù dei buoni rapporti tra la sua amministrazione e l’Ambasciatore saudita, di inviare, al suddetto ambasciatore, una nota chiedendo una moratoria delle 50 esecuzioni capitali annunciate, in prospettiva abolizionistica, e più in particolare che sia garantita l’incolumità del poeta e artista palestinese Ashraf Fayadh, condanato per apostasia e del giovane dissidente Ali al-Nimr».




Politica // Scritto da La Redazione // 5 dicembre 2015