RANDAGISMO, AVVISTATO NUOVO BRANCO DI CANI SUL LUNGOMARE

Attualità / Cronaca // Scritto da Fabrizio Ardito // 30 settembre 2013

RANDAGISMO, AVVISTATO NUOVO BRANCO DI CANI SUL LUNGOMARE


cani randagi lungomare cover

Foto www.bisceglieindiretta.it

La domenica mattina un esercito di runners e ciclisti invade il lungomare per praticare un po’ di sport e respirare l’aria del mare, carica di iodio. Esercito che nei giorni feriali lascia solo un’avanguardia a presidiare il tratto di costa. Mentre si percorre il lungomare, l’alba anima figure che negli ultimi sprazzi di calura estiva siedono su scogli e sgabelli in riva al mare: sono i pescatori che di prima mattina cercano di ingannare i pesci.

Sembra uno scorcio artistico o un preludio di un qualche romanzo, in realtà è il lungomare Umberto Paternostro: puntualmente, tuttavia, questa poetica visione viene infranta da qualcosa che non va. Bidoni della spazzatura puzzolenti, cacche di cane (maleodoranti, già pestate e non raccolte dai padroni), ecc.; questa mattina, accanto a questi piccoli problemi, si è aggiunto un branco di cinque cani randagi, tutti di grossa taglia, che percorreva il tratto di costa che va dal Cagnuolo ai lidi degli hotel biscegliesi.

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Foto www.bisceglieindiretta.it

Se da un lato non hanno fatto nulla (oggi, come negli altri giorni, visto che notizie di cronaca in tal senso, per fortuna, non sono arrivate), la pericolosità di un nuovo branco che si aggira per le vie di Bisceglie getta benzina sul fuoco di un annoso problema per la nostra città: la scarsa funzionalità del canile comunale. A titolo di cronaca ricordiamo come nei mesi passati la presente testata abbia più volte segnalato la presenza di diversi branchi di cani randagi, prima sparsi nelle periferie (con preferenza per il quartiere Sant’Andrea) poi nel centro cittadino (via Piave e via camere del capitolo).

La cittadinanza attende misure serie in merito da parte dell’amministrazione comunale (recentemente espressosi con un’ordinanza giudicata dai più inutile sul divieto di accesso per i cani in piazza Vittorio Emanuele), poichè il problema come si vede, non sembra per nulla risolto.

Fabrizio Ardito

Chi è Fabrizio Ardito

Giornalista pubblicista dal 2012, è studente di Marketing e Comunicazione. E' l'ispiratore dello spazio web del giornale cartaceo (all'inizio per l'allora Diretta Nuova, ora Bisceglie in Diretta), di cui è stato responsabile. Tra i suoi interessi ci sono la Politica, la Comunicazione, la Statistica, l'Astronomia e l'Informatica. Attualmente è redattore di Bisceglie in Diretta.




Attualità / Cronaca // Scritto da Fabrizio Ardito // 30 settembre 2013
  • VERONICA

    E GIA’ MEGLIO FARSI AGGREDIRE E MAGARI FARSI SBRANARE PIUTTOSTO CHE RINCHIUDERLI NEL CANILE!!!!!!!

  • Mariangela

    Ho capito! Lei vorrebbe che tutti i cani fossero catturati e rinchiusi in canile. E’ come fa lo struzzo quando nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere. Incarceriamo tutti i cani che si trovano sul territorio e così avremo le strade “pulite”e i nostri runner potranno
    correre liberamente, non importa se i cani restano rinchiusi in gabbia, non importa se avranno un costo notevole per la comunità.