RAFFAELE SOLLECITO, LA DIRETTA DI “QUARTO GRADO” A GIOVINAZZO

Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 7 febbraio 2014

RAFFAELE SOLLECITO, LA DIRETTA DI “QUARTO GRADO” A GIOVINAZZO


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L’invito a scendere in piazza: “Raffaele è innocente”

In piazza per sostenere l’innocenza dell’ingegnere biscegliese

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Banner di Rete 4 della puntata del 7 febbraio

Delitto di Perugia, capitolo terzo. Un nuovo occhio di bue avvolge la figura di Raffaele Sollecito che sarà il protagonista della trasmissione Quarto grado, in onda venerdì 7 febbraio, dalle ore 20.45 su Retequattro. In diretta da Giovinazzo, città della quale la famiglia Sollecito è originaria, ci sarà l’inviato Remo Croci in piazza Vittorio Emanuele II.

Intanto sui social network, Sara Achille, zia dell’ingegnere biscegliese ha promosso un evento/campagna di sostegno a favore del nipote su Facebook: «Giovinazzo con Raffaele», cui segue un breve video riepilogativo.

L’invito è quello di sostenere l’innocenza del ragazzo in occasione della diretta televisiva curata dalla rete Mediaset, raggiungendo simbolicamente piazza Vittorio Emanuele II.

Nel corpo del testo dell’evento, la zia scrive quanto segue : «Ho bisogno del vostro aiuto. Raffaele ha bisogno del nostro aiuto, di chi crede in lui. Venerdì sera Remo Croci sarà nuovamente in diretta da Giovinazzo per Quarto Grado. Organizziamoci . La nostra presenza è importante. Presenza di chi crede nella completa estraneità di Raffaele, insieme ad un grande striscione. Non perdiamo questa occasione. Cogliamola. Dobbiamo insieme percorrere ogni strada, anche la più impervia, per condurre Raffaele fuori da tunnel. Facciamo sentire al mondo intero la nostra voce. noi ci siamo con Raffaele libero. Aspetto vostre disponibilità. forza, per Raffaele questa e’ l’ultima spiaggia».

L’evento conta già 61 partecipanti.

Dopo la lettura della sentenza del 30 gennaio, la città di Giovinazzo ha sostenuto l’innocenza del ragazzo. Come si legge tra le righe del Corriere del Mezzogiorno del 1 febbraio 2014, molti concittadini del ragazzo hanno palesato la loro perplessità dinanzi alla decisione della Corte d’Appello di Firenze, in contrasto con la parvente mansuetudine e discrezione del ragazzo.

Dopo la sentenza del 30 gennaio la bufera sul fascicolo Metz non si placa. Da chiarire ancora il movente: se si è trattato di un gioco erotico degenerato o di rancori tra coinquiline. Adesso, l’ultima parola spetta al giudizio della Cassazione.

Ma non finisce qui.

Nell’occhio del ciclone c’è Alessandro Nencini, il presidente della Corte d’appello di Firenze. Alla gogna, per un’intervista rilasciata al quotidiano il Messaggero dopo la lettura della sentenza. L’accusa è quella di aver commentato la strategia adottata dalla difesa di Sollecito, oltre che rivelare ciò che è accaduto durante le 12 ore della Camera di Consiglio. Ragioni per cui, i legali di Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori hanno chiesto l’annullamento della sentenza e un procedimento disciplinare sul magistrato.

Sul giudice fiorentino sta indagando il Consiglio superiore della Magistratura.

Intanto, Annamaria Cancellieri, ministro della giustizia, ha inviato gli ispettori per effettuare i primi accertamenti preliminari sulla vicenda.

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 7 febbraio 2014