Raccolta differenziata al 38% a giugno, anche per quest’anno è fatta: niente aumenti ecotassa

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 luglio 2016

Raccolta differenziata al 38% a giugno, anche per quest’anno è fatta: niente aumenti ecotassa


13585005_1149178958480977_897604383555533654_oCome il “miracolo di giugno” si sia compiuto anche quest’anno, non è così scontato, dal momento che per le novità, in tema di porta a porta e nuove regole, si attende la firma del nuovo contratto con la CamassAmbiente, che resterà per altri sette anni titolare del servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana in tutta Bisceglie.

Sicuramente hanno influito l’attivazione del nuovo centro di raccolta di via Padre Kolbe, molto meno frequentato di quello di Carrara Salsello ma in attività, l’avvio della raccolta, a maggio, dei rifiuti tessili dalla zona artigianale e soprattutto l’erogazione recente dei 1200 contributi in danaro per la Green Card, pungolo importante per il conferimento nei centri di raccolta (98.000 kg di scarti da avviare al riciclo, nel mese appena terminato).

Quanto questi accorgimenti abbiano inciso sul risultato finale, in fin dei conti non è importante. Perché il risultato è stato ottenuto: nel mese di giugno 2016, come nel 2015 e nel 2014, l’incremento della differenziata è riuscito a farci scampare l’aumento dell’ecotassa. I dati diffusi dal sindaco Francesco Spina tramite un manifesto ufficiale, all’indomani dell’ultimo giorno di giugno, parlano di 38%, percentuale mai raggiunta a livello locale. Il temuto aggravio avrebbe comportato un maggiore esborso annuo per le casse comunali di oltre 200.000 euro, con un maggiore costo del servizio di igiene urbana per i cittadini biscegliesi.

«Il risultato ottenuto – afferma in una nota il Sindaco Francesco Spina, – è di particolare rilevanza per la città di Bisceglie perché dimostra l’efficacia di molteplici iniziative recentemente promosse dall’Amministrazione Comunale, finalizzate all’incremento del recupero di materiali riciclabili, tra le quali spiccano l’attivazione del secondo centro di raccolta di via Padre Kolbe, l’avvio di un servizio di raccolta degli scarti tessili per le aziende insediate nelle zone artigianali, l’aumento delle postazioni di raccolta dei rifiuti in plastica e l’esecuzione di un’incisiva campagna di comunicazione ambientale, che ha anche messo in risalto le sanzioni previste per le utenze che non si attengono alle prescrizioni regolamentari sulla raccolta differenziata. C’è una differenza tra chi non paga e protesta (nonostante gli incentivi della green card, le riduzioni e il baratto amministrativo per chi proprio non può) e coloro che fanno il loro dovere e consentono a tutti  di pagare meno. Questi ultimi devono diventare la stella polare e segnare la rotta di  un corretto comportamento civico: pagare tutti, rispettare le norme e l’ambiente significa pagare sempre di meno e Bisceglie, ricordiamolo sempre, ha una TARI fra le più basse in Puglia».

 «L’imminente avvio del nuovo appalto di igiene urbana, che prevede l’estensione della modalità di raccolta porta a porta a tutto il territorio comunale – promesse il primo cittadino – consentirà nel brevissimo termine, di superare in via definitiva la soglia minima di riciclo del 40% stabilita dalla Legge Regionale n.38/2011, annullando il rischio di incrementi di tassazione per gli anni a venire».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 luglio 2016