QUANTO CI COSTA LA BAT: 3,84 euro a cittadino

Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 24 settembre 2012

QUANTO CI COSTA LA BAT: 3,84 euro a cittadino


L’assessore al Bilancio provinciale Dario Damiani elenca con precisione i costi della Provincia di Barletta-Andria-Trani, facendo chiarezza in tanta generalizzata confusione. 
Una riflessione economica circa l’utilità dell’ente a tre teste, su cui pende una spada di Damocle che il 24 ottobre potrebbe fare stragi importanti. In questa data, difatti, la Regione Puglia deciderà su cosa farne della Bat, sugli assetti dell’area metropolitana e delle altre province del Tacco a rischio di estinzione. 

Damiani precisa che il Bilancio 2012 della Provincia (relativo alla spesa corrente) ammonta a circa 42.700.000 euro, stesse risorse  che prima venivano stanziate per le Province madri di Bari e Foggia. Dunque, se la Bat non fosse mai nata quei soldi sarebbero ugualmente stati utilizzati.

«Calcoli alla mano, la Provincia di Barletta – Andria – Trani costa dunque circa 3 euro ed 84centesimi ad ogni cittadino. La sostanziale differenza – spiega Damiani – sta nel fatto che mentre per anni le Province madri “snobbavano” il nostro territorio, destinando tali risorse ad interventi che non riguardavano le nostre dieci città, oggi quei 42 milioni di euro vengono usufruiti unicamente dai nostri dieci comuni».
I 42 milioni di euro di spesa corrente sono così ripartiti:
11 milioni (il 24%) di spesa del personale, che anche in caso di chiusura della Provincia sarebbe trasferito ad altri enti pubblici e pertanto manterrebbe lo stesso costo;
30,2 milioni di spese per l’erogazione dei servizi e lo svolgimento delle funzioni di competenza della Provincia;
1,5 milioni di spese di fitto degli uffici e compensi agli organi istituzionali.

INVESTIMENTI:
Il totale delle spese è pari a 111 milioni di euro  «ma è altrettanto vero che tali somme rinvengono, per circa il 90%, da finanziamenti regionali o statali. Dunque, solo una minima parte è realmente stanziata dal nostro ente». I fondi sono stati così distribuiti: 84 milioni di euro viabilità, 25 in edilizia scolastica.

TASSE:
Gli abitanti della Bat sono quelli che pagano le tasse più basse di tutte le Province pugliesi tra Ipt (Imposta Provinciale di Trascrizione) ed Rc Auto, quelle che la Provincia riscuote.

«L’unica voce – precisa l’assessore – che in caso di chiusura della Provincia non graverebbe sulle tasche dei cittadini è il milione e mezzo di euro per le spese di fitto degli uffici e degli organi istituzionali. Se sottraiamo i costi di fitto degli uffici (che ricordiamo è stata una scelta inevitabile, dal momento che nessuna Amministrazione comunale ha mai messo a disposizione della Provincia immobili pubblici dove allocare i nostri uffici a costo zero), rimangono circa 620mila euro che potremmo definire “costi della poltica”: si tratta dei compensi al Presidente, agli Assessori, ai Consiglieri ed al Collegio dei Revisori dei Conti: costi della politica che corrispondono all’1,45% della spesa corrente, vale a dire una spesa annuale pro capite di 1 euro e 58 centesimi per ogni abitante della Bat. Se la Bat fosse chiusa i cittadini risparmierebbero è di 1 euro e 58 centesimi a testa.
Per 1 euro e 58 centesimi di meno a testa, torneremmo a recarci, per ogni esigenza, a Bari o a Foggia, con un inevitabile aggravio di spese e di tempo?A queste domande spero i cittadini si diano una risposta.».

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 24 settembre 2012