Protocollo d’intesa tra Prefettura e Asl per l’assistenza sanitaria ai migranti

Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 27 ottobre 2016

Protocollo d’intesa tra Prefettura e Asl per l’assistenza sanitaria ai migranti

Il protocollo disciplina le modalità di sorveglianza sanitaria e una tempistica rapida dedicata per gli esami e gli accertamenti

Mercoledì 19 ottobre è stato siglato un un protocollo d’intesa tra Clara Minerva, Prefetto della provincia Bat Ottavio Narracci, Direttore generale della Asl Bat. Il documento sottoscritto consentirà di monitorare costantemente i centri di accoglienza e tutela della salute della popolazione immigrata e gestire al meglio l’organizzazione delle strutture di accoglienza temporanee del territorio garantendo attività di screening nei confronti di tutti gli immigrati che saranno accolti.

Il dipartimento di prevenzione della Asl Bat, attraverso il servizio di igiene e sanità pubblica, interverrà sulla base delle esigenze espresse dalla Prefettura per effettuare una verifica di rispetto degli standard di accoglienza dei luoghi e dei livelli di tutela sanitaria garantiti agli ospiti.

In particolare, la Asl Bt provvederà ad eseguire diverse attività di screening: sorveglianza delle malattia tubercolare attraverso l’rx torace, sorveglianza delle malattie dermatologiche, sorveglianza di alcune malattie sessualmente trasmissibili, immunoprofilassi e diagnosi delle malattie infettive con eventuale bonifica dei focolai epidemici, educazione sanitaria per il controllo della diffusione delle malattie infettive in comunità.

La Asl, inoltre, provvederà a effettuare l’iscrizione al servizio sanitario nazionale attraverso il rilascio del codice Stp che permette di prenotare ed eseguire accertamenti con tempistica rapida e accesso programmato. «Sono molto contento della sottoscrizione di questo protocollo al quale abbiamo lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Prefettura; garantiremo assistenza e monitoraggio attraverso tutte le nostre strutture» ha affermato il direttore generale Narracci.

«L’assistenza ai migranti è naturalmente una attività già sostenuta dalla azienda sanitaria, ma attraverso la definizione di procedure di comunicazione e attivazione dei servizi sarà sicuramente possibile farlo in modo più efficiente. La Prefettura ci comunicherà numeri e generalità dei migranti che arrivano sul territorio e noi risponderemo con le procedure già definite» ha concluso.

Il protocollo ha valenza limitata all’emergenza migranti ed è aperto all’adesione di altri soggetti istituzionali o associazioni di volontariato.




Attualità // Scritto da Cinzia Montedoro // 27 ottobre 2016