PRIMARIE: MALLARDI E L’INCOGNITA SULLA PARTECIPAZIONE IN CITTA’

Politica // Scritto da Vito Troilo // 28 novembre 2012

Primarie centrosinistra 2012

Primarie centrosinistra 2012

Primarie centrosinistra
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Dirigente di lungo corso della sinistra biscegliese, dotato della nobile e rara capacità di sapersi sempre mettere in discussione, Nicola Mallardi esprime alcune perplessità in prospettiva del ballottaggio per le elezioni primarie di domenica prossima fra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani.

“Vorrei tanto sbagliarmi – sostiene l’ex consigliere comunale ed ex segretario del Pds – ma ho l’impressione che domenica avremo un’affluenza minore per il ballottaggio qui a Bisceglie. Mi auguro che i compagni di Sel e della Federazione della sinistra vengano a votare. Ritenere che il ballottaggio sia una diatriba interna al solo Partito Democratico è semplicemente sbagliando: ricordiamoci che stiamo votando per esprimere il candidato premier del centrosinistra”.

A Bisceglie, come nel resto del paese, l’incognita sulla reale volontà di partecipazione al secondo turno da parte di coloro i quali domenica scorsa hanno sostenuto Nichi Vendola è la prima di una lunga serie di variabili. Nelle ultime ore è ulteriormente divampata la polemica sulla questione delle registrazioni che permettano il voto al ballottaggio anche a chi non ha potuto recarsi ai seggi al primo turno. I comitati per Matteo Renzi ritengono pretestuose tutte le misure prese dai vertici dirigenziali del Partito Democratico per disciplinare questa materia di cui riferiamo in altro articolo.

In ogni caso, la questione posta da Nicola Mallardi riflette lo stato d’animo letteralmente sospeso di moltissimi elettori del centrosinistra. Mentre i quadri dirigenziali dei partiti agiscono motivati anche dai più piccoli interessi personali, centinaia di migliaia di italiani continuano a porsi un sincero dubbio su quale scelta compiere domenica.

Quale possa essere la spinta a propendere per Bersani di quegli elettori biscegliesi che domenica hanno scelto Nichi Vendola per la stima verso il presidente della regione e non per senso di appartenenza a Sel o per fiducia verso la scelta di Franco Napoletano piuttosto che per reale convizione, non è dato proprio di sapere. Persino lo stesso impegno della struttura di Sel, assolutamente minoritaria rispetto ai 554 voti presi da Vendola, è in forte discussione dato che finora il loro leader non ha dichiarato esplicitamente un sostegno a Bersani, anzi, si intensificano le voci di un pilatesco disimpegno mentre qualche autorevole articolo di stampa ipotizza un clamoroso accordo dell’ultimo momento con Renzi… Fantapolitica?

Quale possa essere la voglia di tornare a votare per Bersani di quegli elettori biscegliesi che sono stati caldamente invitati a esprimersi già domenica scorsa dai dirigenti locali del Partito Democratico è ancora meno dato di sapere.

Era invece ampiamente prevedibile che, una volta giunto al ballottaggio, sarebbe cominciata la vera campagna elettorale di Matteo Renzi e moltissimi altri indecisi avrebbero desiderato sostenerlo al secondo turno. Di qui l’accorgimento di una procedura farraginosa per registrarsi, con tanto di giustificazione, che fa il paio con le interminabili burocrazie del primo turno e la decisione, per certi versi irriguardosa, di impedire, per la prima volta dall’esistenza delle primarie, il voto ai 16enni.

La partita, nonostante tutto, è ancora aperta. Forse, persino a Bisceglie, dove un disimpegno, seppure velato, di Sel e Comunisti Italiani metterebbe l’attuale dirigenza del Partito Democratico in condizione di essere messa una volta per tutte in minoranza rispetto alla componente renziana, che potrebbe coagulare tutte quelle persone che non si sono mai avvicinate al partito proprio a causa dell’ostinata incapacità di aprirsi di quei dirigenti.  

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 28 novembre 2012
  • Michelangelo Tarricone

    Caro Mimì,porto sempre rispetto nei Tuoi confronti.Sei una persona dinamica,adamantina,intelligente,incline al dialogo,ma,suvvia,non fossiliziamoci inutilmente su argomenti che non servono a niente.Domenica al ballottaggio si va a votare con la speranza che la sinistra ritorni a dire la sua dopo anni di predominio berlusconiano.Se vogliamo questo cerchiamo di essere tranquilli,questo è un momento molto delicato per la politica italiana;è in gioco la vita del Paese,Mimì,non dimenticartelo!!!..

  • Mimì

    Nicola, Nicola, stai tranquillo, Bersani di sicuro vincerà sul liberal-liberista alla Berlusconi di nome Matteo Renzi. Sicuro! Beh, caro storico compagno del Pci-PdS-Ds, oggi PD, Nicola, non puoi aspettarti, pretendere, che anche i locali Sessantottini Comunisti( ex cani sciolti, ex rifondaroli…, comunque tutti di matrice Marxista-leninista) e i Comunisti davvero davvero davvero “Falce e Martello” al ballottaggio del 2 dicembre votino Bersani, Segretario nazionale del Partito Democratico. Ovvio, hanno votato con forte e sincera passione il Compagno Nichi Vendola alle primarie di domenica scorsa, ma non saranno di certo presenti domenica prossima. Ciao , ciao, amico Nicola. Mimì Capurso

    • nicola mallardi

      Un grazie di cuore a Vito Troilo per aver amplificato questa mia preoccupazione, che in fondo cela la speranza che tutto il popolo di centrosinistra, nonchè di quei cittadini e amici che per anni sono stati illusi da promesse del centrodestra vadano a votare (per la prima o seconda volta) a queste primarie -domenica 2 dicembre-. Sono convinto che niente sarà come prima sia che vinca Bersani o Renzi. La spinta del cambiamento è troppo forte, solo gli spupidi non riescirebbero a percepirla.
      Non interrompiamo quella bella pagina di democrazia e partecipazione che abbiamo iniziato a scrivere domenica 25. Grazie, Nicola Mallardi