L’ILVA VISTA DA UN CANTAUTORE, PRESENTAZIONE LIBRO ALL’OPEN SOURCE

Cronaca / Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 27 febbraio 2013

Locandina libro L'Altoforno di Daniele di Maglie

Locandina libro L’Altoforno di Daniele di Maglie

Domani, giovedì 28 febbraio alle ore 21. 00 verrà presentato il libro L’altoforno  di e con Daniele di Maglie, presso la sede dell’Open Source di Bisceglie.  L’evento è organizzato dal circolo Arci Open Source Bisceglie in collaborazione con la libreria molfettese il Ghigno.

L’autunno scorso esplose a livello nazionale l’affaire Ilva, benchè  regionalmente parlando fosse già una triste e note vicenda. Ma da quando lo stabilimento siderurgico tarantino è balzato alle cronache nazionali, l’altoforno 5 – il più grande d’Europa, oggetto di contesa di una crisi ambientale ed occupazionale senza precedenti- è entrato a far parte delle parole più utilizzate dai cronisti italiani e stranieri.

Molti i lavoratori che lo hanno usato come vessilo cui arrampicarsi legandoci la loro protesta, a denotare il simbolo del sacrificio di migliaia di operai.  La storia dell’Ilva di Taranto si profila sempre più come un x-files che fino ad oggi non ha trovato soluzione, evidenziando il complesso binomio che lega l’ambiente ai sistemi di produzione siderurgica.

L’Altoforno,  l’Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto.

L’autore e cantautore, Daniele Di Maglie, è nato e cresciuto nel quartiere Tamburi di Taranto Nel libro vi sono due racconti che hanno l’uno per protagonista e l’altro sullo sfondo la fabbrica tarantina;  in “Sisifo Re” la minaccia di Sifone e dei suoi fratelli (le numerose ciminiere dell’Ilva) è concreta e personificata, e la resistenza della popolazione si struttura intorno al dissidente Sisifo; in “Mala Estate” Taranto è scenario delle aspirazioni di un giovane in cerca della propria collocazione ma oscillante fra ambizione e disincanto.

Con il disco ‘Non so più che cosa scrivo’ (2001) Di Maglie ha girato l’Italia in tour e vinto numerosi premi. Vive in provincia di Bari ed è l’educatore in un Centro diurno per dissidenti psichici, confrontandosi, giornalmente, con un multiforme palinsesto di mondi immaginari. Ha scritto anche, per Grillo Editore, il suo romanzo distopico “La ballata dei raminghi adirati”.

L’ appuntamento è alle 21.00 nella sede del circolo in Via Ruvo, 127 a Bisceglie. Ingresso gratuito, riservato ai possessori di tessera Arci.

In queste ore si è appreso che nella mattinata del 28 febbraio- alle 4.30 circa- c’è stato il crollo del ponteggio alla batteria 9 delle cokerie; l’operaio dell’Ilva Ciro Moccia di 42 anni è morto e il lavoratore Antonio Liti- dipendente Mir- è rimasto ferito. La produzione siderurgica è al momento sospesa. E’ stato proclamato uno sciopero di 24 ore dalla FIM CISL.

Un’altra triste pagina dell’Ilva è stata scritta.

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cronaca / Cultura // Scritto da Cristina Giovenale // 27 febbraio 2013