Porto, l’assessore Abbattista: «Presto il via alla messa in sicurezza»

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 11 dicembre 2014

Porto, l’assessore Abbattista: «Presto il via alla messa in sicurezza»


L’obiettivo è chiaro: rilanciare l’attività commerciale di un porto in difficoltà. L’assessore alle opere pubbliche Giovanni Abbattista commenta con soddisfazione il voto favorevole del consiglio comunale riguardo la richiesta d’ingresso di Molfetta nell’Autorità portuale del Levante, che comprende già gli approdi di Barletta, Bari e Monopoli: «Come ho avuto modo di spiegare nella mia relazione al consiglio i volumi dei traffici dell’attuale porto commerciale di Molfetta negli ultimi sette anni sono stati in flessione, toccando la punta del 42% nel 2013.

Abbiamo bisogno delle occasioni di rilancio che l’Autorità portuale potrà fornirci. Inoltre attualmente tutto ciò che attiene i traffici portuali, come ad esempio concessioni e tariffe, passa dall’Autorità marittima, nella quale l’ente comunale non è rappresentato. L’autorità portuale prende invece le sue decisioni all’interno del Comitato portuale e del Comitato territoriale, in cui i comuni aderenti siedono rappresentati dal sindaco. Non perderemmo sovranità ma al contrario acquisiremo opportunità di inquadrare il nostro scalo all’interno dei traffici del Mediterraneo. Solo così potrà generarsi buona economia e nuova occupazione».

Una veduta del porto

Una veduta del porto

Circa la prosecuzione dei lavori nonostante l’inchiesta della magistratura, in corso, l’assessore è possibilista: «Nei primi mesi del 2015 partirà la messa in sicurezza dell’area, che avrà un costo di circa 6 milioni di euro. Saranno necessari dai 10 ai 12 mesi, a seconda delle condizioni meteo marine. Nei prossimi giorni i progettisti incaricati ci consegneranno il progetto. I lavori ricalcano per oltre il 96% quelli dell’appalto dell’opera. Si tratta di mettere in sicurezza la banchina di nordovest, fissando i 14 cassoni liberi, della chiusura della testa di molo e della protezione lato mare della bretella di collegamento con la diga Salvucci, per evitare i danni legati al moto ondoso.

Ci siamo mossi in questo ultimo anno nel campo stretto delimitato dall’inchiesta penale, ottenuto tutte le autorizzazioni ambientali e non chiederemo il dissequestro finché non si farà chiarezza sulla cassa di colmata. Dinnanzi alla ipotesi che lì siano stati commessi reati ambientali occorre avere tutte le risposte perché prima di tutto viene la tutela del diritto alla salute. E per gli accertamenti abbiamo invitato a fornirci risposte i tecnici del Ministero e l’Ispra. Questi sono i presupposti da cui ogni ragionamento responsabile sul porto deve partire» sostiene Giovanni Abbattista.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 11 dicembre 2014