POETA BISCEGLIESE TRADOTTO IN USA

Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 30 gennaio 2013

POETA BISCEGLIESE TRADOTTO IN USA


Fonte: controstilemagazine.blogspot.com

Fonte: controstilemagazine.blogspot.com

Maurizio Evangelista ha 31 anni e scrive poesie da quando di anni ne aveva 10. E’ nato a Terlizzi, ma Bisceglie, per fortuna, ha fatto presto ad adottarlo, sicura che occasioni così  capitino più che raramente. Magari ogni venti anni, se non di più.

Maurizio, in effetti, non è solo un poeta, di quelli che la critica accademica considera tali (e allora non c’è molto da discutere sul fatto che il termine sia talmente inflazionato da diventare, talvolta, volgare).

Oltre alle emozioni, alla capacità di tradurle in parole che lasciano il fiato sospeso, è giovane creativo, prolifico di idee e in grado di metterle in atto, costi quel che costi. Consacrato dalla silloge “Suonatore di Corno”, nel 2010, ha portato a termine tre edizioni di “Notte di Poesia al Dolmen”, l’ultima delle quali presenziata dal prof. della canzone italiana, Roberto Vecchioni. Poi, a Trani, la rassegna “Parola di Poeta”, che intende divulgare la poesia tra la gente che la teme – come Scienza – promuovendo dibattiti con gli autori che nulla hanno da invidiare alle tante rassegne di libri open-air da migliaia di spettatori. E così unisce la politica più nobile  (quella studiata tra i banchi dell’Università) all’arte, il marketing territoriale (che trasversalmente riguarda la sua professione) alla missione culturale. E fa tutto senza smettere di sorridere mai.

Dotato di una buona dose di umiltà, è poi sempre a caccia di termometri affidabili per la sua arte, perché sa che è facile, per l’uomo innamorato di cultura, cadere nell’errore del distacco col mondo. E così misura, giorno dopo giorno, il consenso dei suoi versi,  da capo a capo del mondo, incontrando sempre nuovi estimatori delle sue moderne saghe umane.

L’ultima notizia sul conto del poeta, riguarda l’approdo in USA di una sua lirica. “Cose (Things), che di seguito riportiamo, è stata tradotta dal poeta italiano residente a Chicago Luca Badetti e presto entrerà a far parte di un’antologia a stelle e strisce di prossima pubblicazione.

things
we forget things
when they seem in their place.
they are there waiting,
they can’t stay away from us.
, once in a while, a button falls from a shirt,
windows arise
when we close the curtains:
this house will end up exploding on my head.
cups will come out of the shelves,
plates will fall in the sink.
they will fill our space
we will end up living a void.

adattamento in lingua inglese di Luca Badetti (Chicago)          
 coseci dimentichiamo delle cose
quando sembrano a loro posto.
sono lì ad aspettare,
non sanno starci lontano.
ma un bottone ogni tanto cade dalla camicia,
e le finestre insorgono
quando chiudiamo le tende:
questa casa finirà per esplodere sulla mia testa.
le tazze verranno fuori dagli stipiti,
i piatti cadranno nel lavello.
riempiranno il nostro spazio
e finiremo col vivere nel vuoto.
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 30 gennaio 2013