Pietro Consiglio: «Perché le cose buone non si pubblicizzano?»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 15 febbraio 2016

Pietro Consiglio: «Perché le cose buone non si pubblicizzano?»

Lettera aperta del consigliere comunale di maggioranza

Pietro Consiglio, esponente della maggioranza che sostiene l’amministrazione in carica, rivolge all’opinione pubblica una profonda riflessione emotiva, più che politica, su quanto accaduto negli ultimi giorni. Il consigliere comunale con delega all’analisi e studio per il percorso di approvazione del Piano Urbanistico Generale si chiede per quale motivo, per fini che ritiene esclusivamente strumentali, molti commentatori sui social abbiano preferito, dal suo punto di vista, speculare sul clamore mediatico del caso Spina-PD.

«E ci risiamo. Sono tornati all’opera i detrattori della nostra città, quelli che “per fare il dispetto alla moglie si …..”. Non una sola voce si è levata in favore della nostra Bisceglie da quei sedicenti “eroi” che su Facebook dicono di battersi per la dignità e per il bene comune. Di fronte alla rappresentazione distorta della nostra comunità, somministrata ad arte da alcuni giornalisti, sui media nazionali si è preferito associarsi dicendo: “il nemico del mio nemico è mio amico”, piuttosto che levare un semplice grido: “io non ci sto”.

Ecco: io non ci sto. Non è possibile che per “lotte” politiche, pur legittime, si coinvolga e si metta in discussione l’onore di una intera città e dei suoi laboriosi cittadini, si tenta di distruggere quanto fatto in molti anni di duro lavoro da amministratori capaci di emancipare Bisceglie e renderla attrattiva valorizzando il patrimonio culturale e sociale. Non da ultimo, durante l’inaugurazione di palazzo Tupputi, l’assessore regionale Capone ha citato Bisceglie quale esempio virtuoso nella capacità di rivitalizzare i beni culturali e trasformarli da zavorre in ali capaci di favorire la cultura e l’economia cittadina. Non è un caso che il nostro waterfront è stato selezionato dalla regione per rappresentare la Puglia a Cannes.

Ritengo doveroso invitare tutti i cittadini che hanno a cuore la nostra Città a difenderla strenuamente dagli ingiusti attacchi e dalle offese ricevute negli ultimi tempi parlando delle bellezze della nostra terra e della nostra collettività senza cedere ad un pur comprensibile rancore. Lo stesso Papa Francesco in risposta alla domanda di una ragazzina che, aveva chiesto se “Il mondo rimarrà sempre come viene rappresentato ogni giorno nei notiziari in televisione”, ha risposto: “Il mondo può migliorare ma se ne deve parlare. Ci sono tante cose buone nel mondo e io mi domando perché queste cose buone non si pubblicizzano, perché sembra che alla gente gli piace più vedere le cose cattive, o le brutte notizie, pensiamo all’Africa, tante cose cattive, tante guerre, ma nell’Africa ci sono missionari, sacerdoti, suore che hanno lasciato tutta la vita lì, predicando il vangelo, in povertà”.


Pertanto, sull’esempio del Papa, preferisco parlare di Bisceglie non solo per le criticità che vanno sicuramente eliminate e/o migliorate ma anche per le sue bellezze quali i dolmen, le grotte, i casali, le chiese, il mare, ecc… e per i successi e riconoscimenti che ha conseguito grazie al duro lavoro dei suoi figli, come il compianto Dino Abbascià recentemente ricordato alla BIT di Milano, che, pur costretti a vivere lontano per lavoro, l’hanno sempre onorata e portata nel loro cuore. Non essendo possibile citarli tutti, è doveroso menzionare don Pasquale Uva la cui grandiosa opera “Casa della Divina Provvidenza” è stata ed è tuttora di vitale importanza per gli assistiti e per l’economia della nostra comunità che in attento silenzio, fiduciosa, ne sta  aspettando il rilancio. Orgogliosamente Biscegliesi».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 15 febbraio 2016