“Petali di Rose” di Antonio Caradonio appassiona gli alunni della “Battisti-Ferraris”

Cultura // Scritto da Elisabetta De Mango // 24 gennaio 2016

“Petali di Rose” di Antonio Caradonio appassiona gli alunni della “Battisti-Ferraris”

I ragazzi riscoprono il valore ed il piacere del libro stampato

Ci sono numerose strategie per trasmettere il sapere agli alunni ed altrettanti ostacoli a ché questo avvenga. Oggi i ragazzi sono preda di continue tentazioni che li avvicinano più ad una cultura immediata che ragionata: velocità di ricerca su internet, tempestività dei traduttori simultanei, facilità di comunicazione con i social network.

Nell’era del sistema binario, della celerità, dell’hic et nunc, appare un’impresa titanica quella di far appassionare gli alunni alla lettura. La fase della riflessione, che si incastra tra quella dell’osservazione e quella della comprensione, viene troppo spesso accantonata.

«Una sfida – dice a ragione la prof.ssa Tatiana Dell’Olio, referente del progetto con la prof.ssa Marisa Contò è quella di incuriosire ragazzi di soli 14 anni alla lettura di un libro, per di più non facile, ma che richiede attenzione». Quando di fronte all’autore, come è avvenuto sabato 23 gennaio presso la scuola secondaria di primo grado “Battisti-Ferraris”, non c’è una platea distratta ma scolaresche curiose, assetate di sapere e pronte a fare a gara per porgere una domanda sull’opera letta, è proprio allora che si ha la conferma della riuscita del progetto.

Momento dell'incontro in cui è stato cantato l'Inno di Mameli

Momento dell’incontro in cui è stato cantato l’Inno di Mameli

Petali di Rose”, scritto dal dott. Antonio Caradonio, accolto calorosamente con l’intonazione corale dell’inno di Mameli, unisce, attraverso la tecnica del feedback, una narrazione sugli avvenimenti del Risorgimento ad una che ci riporta ai nostri giorni. Rose, protagonista dell’opera, moglie di Francesco Crispi, è una donna moderna, coraggiosa, in cui l’universo femminile si riconosce. In un andirivieni di epoche e di vicende storiche, trovano spazio amori, tradimenti, alleanze e amicizie che catturano il lettore.

«I ragazzi si sono impossessati del libro, adesso è il loro e non più il tuo» ha affermato con orgoglio, rivolgendosi all’autore, la prof.ssa Contò. È questa la buona scuola; è questo l’entusiasmo che dovrebbe sempre accompagnare le attività didattiche.

«Il verbo leggere -spiega la Dirigente, prof.ssa Maria Sciancalepore, citando una frase di Gianni Rodari – non sopporta l’imperativo. Non è con la costrizione, ma con l’esempio che gli studenti possono scoprire il piacere ed il valore della lettura».

prof.ssa Marcella Di Gregorio

prof.ssa Marcella Di Gregorio

Dopo aver offerto all’autore il catalogo sulla prima guerra mondiale, ad opera della prof.ssa Marcella Di Gregorio, presente all’evento con la prof.ssa Cecilia Martucci; un opuscolo sui percorsi fra Trani e Bisceglie a cura del GAL-ponte lama; delle stampe sulla città di Bisceglie ed infine alcuni prodotti tipici locali, gli alunni si sono messi in fila e, con pazienza, hanno aspettato il loro turno per vedersi autografare un libro a cui resteranno sempre emotivamente legati.




Cultura // Scritto da Elisabetta De Mango // 24 gennaio 2016