PERSONAGGI | A 82 anni dalla morte del dotto abate Cocola

Personaggi // Scritto da Mimi Capurso // 10 dicembre 2015

PERSONAGGI | A 82 anni dalla morte del dotto abate Cocola


Paolo Cocola ha lasciato un segno tra i biscegliesi attraverso la cultura e la teologia

Il 20 agosto 1914 spirò Giuseppe Sarto, eletto il 4 agosto 1903 al vertice della Chiesa cattolica col nome di Papa Pio X. Un nostro illustre e dotto concittadino, professor Francesco Paolo Cocola, erudito dottore in lettere, abate nella parrocchia di Sant’Adoeno (oggi retta dal parroco, don Paolo Bassi), rettore del Seminario minore biscegliese (dal 1911 al 1918), nonché Arcidiacono della Concattedrale, prese a cuore la figura di questo singolare pontefice, tanto che, a sei giorni dalla scomparsa di Giuseppe Sarto, il 26 agosto 1914, tenne nella nostra Concattedrale una commovente orazione funebre in memoria del pontefice.

Riportiamo di seguito un frammento: «Tutta  l’Europa è in armi (Prima Guerra mondiale, ndr) per l’egemonia ed il supremo principato del mondo, e col vecchio continente si risente il nuovo, e chi griderà sosta ai belligeranti formidabili? Chi dirà: “La pace sia con voi?” Noi siamo rimasti come gregge senza pastore, in preda ai lupi che ci danno guerra. Chi ci darà soccorso e pace in tanta disdetta, in frangenti sì gravi? Ahì! Il Papa, forza apparente della potenza di Dio, unica potenza direttrice e pacifica nel mondo visibile, è sparito dalla terra. Pio X , il padre Santo di tutti redenti, s’involò tra gl’immortali, e di là non può spiegare per noi altra parola che quella della prece all’Altissimo. La missione pacifica del gran pontefice è cessata, con la consumazione della Sua vita pia e santa; e noi non sappiamo chi ci aiuterà a sorpassare la triste fiumana del dolore». Davvero tanti furono i biscegliesi, dotti e popolani , che parteciparono in un religioso silenzio a questa sincera e “calda” orazione.

Il nostro “don” ed erudito dottore in lettere ebbe notevole benemerenze nelle ricerche diattologiche e nel 1925 pubblicò un vocabolario biscegliese-italiano (Tipografia Paganelli, Trani), risultato di studi diligenti e di ottima preparazione filologica.

Nato nel 1858, morì nel 1933. Troppo presto dimenticato, fu ricordato dal concittadino professor Mario Cosmai (1926-2002), giornalista, storico e linguista italiano. Si, innumerevoli sono gli scritti del Cocola, ma l’opera maggiore – “senza se e senza ma” –  il Vocabolario dialettale, “è opera  di pensiero e di studio , è un documento palpitante di storia cittadina, è uno specchio fedele del carattere, dei sentimenti, degli umori e dell’inventiva del nostro popolo, colti dal vero, attraverso  l’arguto e colorito linguaggio natio” (Mario Cosmai, “Il Palazzuolo” di dicembre 1970).

L’ abate Cocola comunicò con i suoi compaesani due volte: con la cultura e con la teologia.




Personaggi // Scritto da Mimi Capurso // 10 dicembre 2015