Per il Bisceglie è tutto facile contro l’ultima della classe

Cronaca // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 26 febbraio 2017

Per il Bisceglie è tutto facile contro l’ultima della classe

Vittoria per 1-3 su un Cynthia poco pericoloso. Gara in discesa nel secondo tempo

Cynthia-Bisceglie 1-3

Cynthia: Scarsella, Nuovo, Paloni, Mastrantonio (dal 62° Dorigardi), Porfiri, D’Ambrosio, Bertoldi, Trinchi, Longobardi (dal 19° Rapone), Mancini (dal 37° Marinucci), Mattarazzo. Allenatore: Maurizio Raggi. A disposizione: Pietrantoni, Masotina, Bianciardi, Barbari, Zuffardi, Izzi.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone (dal 56° Risolo) Lattanzio (dal 79° Petitti), Montinaro (dal 68° Vaccaro), Cioffi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Sasso, Posillipo, Pistola, Preziosa, Moccia.
Terna arbitrale: Vimercati di Cosenza (Cravotta di Città di Castello e Scigliano Rossano).
Reti: 14° Partipilo, 21° Mancini, 30° Lattanzio, 60° Risolo.
Note: spettatori 600 di cui 50 provenienti da Bisceglie. Calcio d’angolo: 2-6. Ammoniti Bertoldi, Scarsella, Cerone, Delvino, Diop. Espulso D’Ambrosio al 13°.

Come da pronostico il Bisceglie ha eseguito impeccabilmente il blitz al Comunale di Genzano contro un Cynthia malinconicamente ultimo in classifica.

Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto la formazione tipo, nonostante gli stop forzati per squalifica di Anibal Montaldi e Andrea Petta nonché l’imminente impegno nelle semifinali di Coppa Italia contro l’Albalonga.

Anche i biancocelesti di Maurizio Raggi si sono presentati in campo con il classico undici iniziale ma i carichi di lavoro delle precedenti giornate hanno tirato un bruttissimo scherzo ai padroni di casa, con due sostituzioni esaurite già nella prima frazione.

Dopo dieci minuti di studio è cominciata la vera sfida con il gol che ha aperto le danze: al tredicesimo involata solitaria di Lattanzio atterrato alla rinfusa da D’Ambrosio. Inevitabile il rosso diretto per il numero sei degli ospitanti e il calcio di punizione per gli stellati; Anthony Partipilo non ha perdonato Scarsella infilando la sfera all’incrocio.

Dopo appena un minuto il Bisceglie ha avuto un’importante palla gol per raddoppiare con Riccardo Lattanzio ma il suo sinistro a giro è andato ad infrangersi sulla traversa, complice la leggera deviazione del baluardo romano.

La sfortuna ha cominciato ad attanagliare i padroni di casa al ventesimo con Longobardi, dolorante alla coscia, che ha fatto posto a Rapone; passato un solo giro di lancette ed il Cynthia è pervenuto al pareggio con l’incursione di Mancini, lesto ad approfittare della dormita difensiva nerazzurra battendo un incolpevole Di Franco.

Non si è fatta attendere la reazione di Miale e soci che al trentesimo hanno trovato ancora la via del gol: rapida triangolazione Diop-Montinaro dalla sinistra, con il cross della giovane ala proiettato sulla testa di Riccardo Lattanzio. Nulla ha potuto fare Scarsella sull’incornata del centravanti andriese, all’undicesimo gol stagionale.

Complice un ulteriore risentimento muscolare di Mancini, mister Raggi ha ancora cambiato le carte in tavola inserendo Marinucci al minuto trentasette ma la reazione romana è tutta in una punizione centrale battuta da Bertoldi.

Il Bisceglie a tre minuti dalla conclusione della prima frazione ha trovato il terzo gol con Miale, annullato tuttavia per gioco scorretto del centrale biscegliese.

Nella ripresa il Bisceglie ha messo al bando le distrazioni patite nei primi quarantacinque minuti giocando con voglia e con collegamenti migliori, lasciando poco all’iniziativa dei laziali. Al decimo del secondo tempo Alessandro Di Franco è severamente impegnato per la prima volta da Marinucci il quale ha approfittato dell’errato disimpegno di Daiello per cercare di ristabilire la parità. Il giovane portiere si è superato con la pronta opposizione.

Sul capovolgimento di fronte Cioffi in contropiede ha sprecato una ghiotta occasione incrociando il pallone verso l’angolino più lontano; Scarsella è stato abile a respingere con i piedi.

Nel seguente minuto Federico Cerone viene fatto rifiatare in panchina, rimpiazzato da Andrea Risolo. È la mossa giusta di mister Ragno con il giovane centrale brindisino autore della rete che ha messo in ghiaccio la partita al sessantesimo: il batti e ribatti in piena area su rasoterra esterno di Partipilo è finito proprio sui piedi dello stesso Risolo, la cui bordata non ha lasciato scampo alla retroguardia bianco azzurra.

Al sessantaseiesimo minuto, secondo legno colpito da capitan Lattanzio con una volée da applausi raccolta dal prezioso suggerimento del dinamico Partipilo. Il Bisceglie ha continuato a mettere alle corde lo sfortunato fanalino di coda e alla mezz’ora del secondo tempo è ancora andato vicino al poker con il potente sinistro dai venti metri di Risolo; intervento plastico di Scarsella.

Le ultime due importanti azioni del match sono invece griffate Mauro Cioffi a due giri di lancette dal termine con un contropiede ben impostato dallo stesso ex MadrePietra. Tuttavia le due conclusioni sono state ben neutralizzate dall’estremo difensore romano.

Una vittoria per il Bisceglie prospettata già alla vigilia ma messa in dubbio da alcune incertezze nella propria cerniera difensiva che avrebbero potuto costare caro nel primo tempo. Piccoli errori che il tecnico molfettese dovrà rimuovere immediatamente per poter schierare contro l’Albalonga una squadra determinata a raggiungere la finale di Coppa Italia Serie D senza sbavature.

Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All'età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico "Vincenzo Fata" con il video-report dal titolo "Bisceglie in dieci minuti". Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010. Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.




Cronaca // Scritto da Bartolomeo Pasquale // 26 febbraio 2017