PD, mozione Orlando: crescono i consensi a Bisceglie e Bari

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 marzo 2017

PD, mozione Orlando: crescono i consensi a Bisceglie e Bari

Sul fronte democratico si serrano le fila per l’endorsement al guardasigilli. Naglieri fa da sé, mentre gli altri guardano altrove

Ora che si è schierato ufficialmente pure Enrico Letta, dopo Romano Prodi, è pure più semplice dirlo alla Puglia del PD dissidente.

Che il guardasigilli Andrea Orlando possa essere l’uomo giusto per il ritorno al futuro del Partito Democratico, ad un mese esatto dall’ufficializzazione della sua candidatura alla segreteria, lo iniziano a credere anche molti elettori.

La Puglia di Michele Emiliano è un terreno difficile su cui combattere. Ma proprio perché la battaglia non è territoriale, quel 5% o poco più del governatore in carica non spavanta, anzi fa piacere. È pur sempre un argine alla galoppata libera dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi.

In vista del 30 aprile, così, si schierano apertamente l’on Fritz Massa e il consigliere regionale Sergio Blasi a Lecce, Pasquale Cascella nella Bat, l’on. Giusi Servodio e la giovanissima deputata Liliana Ventricelli a Bari. Le due donne, dalle stanze della redazione del Corsivo 2.0, sono agguerrite: hanno fissato un fitto calendario di appuntamenti, per dare gas, con una operazione capillare, a tutte le sezioni del barese in cui esista una convinzione: che né Renzi né Emiliano sono “quelli giusti”, perché più che occuparsi del partito l’hanno occupato e poi scalato con metodi grillini. Per promuovere Andrea Orlando loro punteranno invece sul senso di responsabilità del ministro rispetto ai temi di governo e sulla serietà con cui affronta lo statuto del partito.

Ho assistito ad una loro riunione – presente anche il segretario particolare di Orlando, Matteo Bianchi – proprio in quel di Bari, dove diversi giovani ben organizzati stilavano liste del “da farsi” per costruire il consenso nei circoli e si rimboccavano le mani (che è sempre buona cosa), con entusiasmo.

Lo stesso entusiasmo, a Bisceglie, ha colto Gianni Naglieri, vicesegretario della locale sezione del Partito Democratico e ad oggi unica voce biscegliese posizionata ufficialmente. Né la segretaria e consigliera Roberta Rigante, né il capogruppo Angelantonio Angarano e nemmeno la neo-maggioranza del fronte spiniano hanno dichiarato, nei fatti, con chi stanno. Pertanto ad oggi valgono solo le supposizioni. Che poi i primi due sostengano nei fatti Emiliano, gli altri Renzi, è ancora da vedersi.

Lui si è schierato “in proprio” perché non è un mistero che a Bisceglie, come altrove, il gioco di squadra non esiste. La scelta di Francesco Boccia di sostenere Michele Emiliano (che pure in passato gli ha tirato qualche colpo mancino) gli si è parata agli occhi come un fulmine al ciel sereno, da cui ha inteso scansarsi. Di Renzi neanche a parlarne: «Perché se il governo più giovane della storia non è statao accettato dai giovani, significa che la società civile non è stata coinvolta affatto. E questo è il presupposto per candidarsi alla segreteria di un partito, il dialogo». E invece: «Ci stiamo abituando ad una politica di calci alle parti basse, che funziona ad uso e consumo del leader di turno. Io, e non sono il solo, non ci sto».

Non si sa, al momento, se gli orlandiani parteciperanno al voto. I circoli di Barletta, Bisceglie e Trinitapoli stanno valutando l’astensione, per protesta nei confronti delle anomalie nei tesseramenti verificatesi nei tre comuni. Un altro segnale di quel rigore che con Orlando i democratici contano di ritrovare.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 marzo 2017