Pasquale Consiglio racconta i nostri “Vizzi” a Libri nel Borgo Antico

Bisceglie festiva 2015 / Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Elisabetta La Groia // 1 settembre 2015

Pasquale Consiglio racconta i nostri “Vizzi” a Libri nel Borgo Antico


Conversazione seguitissima in via Guglielmo Marconi nel corso della sesta edizione della rassegna

Via Guglielmo Marconi, sabato 29 agosto: all’interno della sesta edizione di “Libri nel Borgo Antico” è il turno del biscegliese Pasquale Consiglio, laureato in giurisprudenza, direttore di un ente amministrativo per oltre 30 anni ora in pensione, autore di riflessioni sulla politica e la società e per la Gazzetta del Mezzogiorno. A moderare l’incontro, Laura Di Liddo, artista e poetessa poliedrica, make up artist, e Anna Lozito in qualità di lettrice.

Edito da Wip Edizioni, con la prefazione di Bianca Tragni (presente anche lei nella rassegna di Libri nel Borgo antico in qualità di scrittrice con “Fior da fiore”), attraverso il suo “Vizzi d’arte… Vizzi d’amore” Consiglio ha lanciato ben 51 strali, in versi rimati nei confronti della società odierna, piena di vizi. La copertina del libro è chiara fin da subito sulle intenzioni rivelate poi nei testi: una bellissima mela rossa, lucente e succulenta, simbolo del nostro Belpaese… se non fosse appunto per un simpatico bruchetto che la rende, ahinoi, bacata!

I vizi, divisi in 4 categorie, perché sono ovunque, nella società e nella politica, possono essere d’arte e d’ amore, sono presentati da giochi linguistici e ambiguità in rima, che rendono la satira poetica ancora più arguta e seria, anzi, serissima. Indignato dalla corruzione, dalla mafia, dalle truffe, dalla criminalità, l’autore mette alla berlina chiunque sempre ridendo perché, in fin dei conti, gli italiani sono inguaribili ottimisti e messi dinanzi allo specchio, possono sempre decidere di migliorarsi. Questo è un libro che non va spiegato o raccontato, ma letto tutto d’un fiato: al pubblico di via Guglielmo Marconi, la lettrice Anna Lozito fornisce un assaggio dei “vizzi” scegliendo tra i versi di Consiglio.

Il pubblico apprezza e ride, sorprendendosi a ritrovarsi in molti di essi, a partire dall’uso smodato dell’automobile e del cellulare o della gestualità delle mani nel parlare, dall’incapacità di differenziare i rifiuti dopo averli però differenziati negli appositi cassonetti, al calcioscommesse, all’abbigliamento trash ma tanto alla moda…

Un modo diverso e ridicolo di dire verità scomode appartenenti alla indole del tipico italiano ma senza giudicare: uno specchio rivolto verso la nostra società, per riflettere e migliorarsi, un libro per “ridentem dicere verum: quid vetat?” (ridere dicendo la verità: chi lo vieta?). Se lo diceva il grande Orazio, allora si può!

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Bisceglie festiva 2015 / Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Elisabetta La Groia // 1 settembre 2015