PALAZZO FIORI VA IN CONSIGLIO COMUNALE

Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 21 gennaio 2013

PALAZZO FIORI VA IN CONSIGLIO COMUNALE


Ricostruzione della cancellata che ridonerebbe la vista su Palazzo Fiori

Ricostruzione della cancellata che ridonerebbe la vista su Palazzo Fiori

Sul banco ci sono 2.226 firme di cittadini sensibili al tema, i pareri favorevoli di tante associazioni e diversi politici di entrambi gli schieramenti e persino la disponibilità della Regione Puglia a finanziare o cofinanziare il progetto. “Puglia Scoperta” non si è limitata ad esprimere un sogno, quello dell’abbattimento del muro (costruito negli anni ’50) che abbrutisce e separa dal mondo il secentesco Palazzo Fiori. Si è impegnata perché questo sogno potesse realizzarsi.
Da settembre 2011 ha indetto una campagna di sensibilizzazione tra i cittadini, ha quindi incontrato l’arch. Giacomo Losapio presso l’Ufficio Tecnico del Comune e l’Assessore Di Lollo Capurso per addivenire ad un accordo con i proprietari del muro/box (ma la disponibilità dell’assessore data in marzo, viene rimangiata il mese successivo); quindi ha portato al Sindaco il progetto, riservandosi di incontrarlo per tre volte in successione.
Ancora oggi ci chiediamo se un’associazione culturale possa sostituire il Comune nelle sue funzioni di mediatore istituzionale. Le associazioni che aderiscono al progetto, frattanto crescono, si moltiplicano. E quando ogni tentativo sembra fallito, porta la sua battaglia fino alla Regione… dove si aprono nuove porte. Che oggi la inducono a chiedere di portare l’argomento in sede di consiglio comunale.  Ecco, nel dettaglio come sono andati i fatti:

SETTEMBRE 2011: inizia la campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme;

GENNAIO 2012: l’Associazione tiene diversi incontri con l’arch. Giacomo Losapio presso l’Ufficio Tecnico del Comune;

MARZO 2012: incontro presso l’Ufficio Tecnico di tre rappresentanti dell’ Associazione “Puglia Scoperta” (Gennaro Papagni, Stefania Tria, Lucrezia di Molfetta) con l’arch. G. Losapio e l’Assessore Di Lollo Capurso. In questo incontro l’Assessore propone come primo passo da compiere, un colloquio con i proprietari del muro/box per verificare la loro disponibilità ad un accordo e, nel caso di indisponibilità di quest’ultimi, di procedere, in base all’art. 96 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, con l’esproprio del SOLO muro, rinviando ad un secondo momento il problema del box annesso (considerate le esigue disponibilità economiche del Comune). All’esproprio dell’area di sedime del muro sarebbe seguito l’abbattimento dello stesso e l’apposizione di una cancellata sostitutiva. Questa operazione veniva stimata dall’Assessore in circa 20.000 euro a carico del Bilancio comunale.

FINE APRILE 2012: colloquio presso lo studio privato dell’ Assessore Di Lollo Capurso con il coordinatore di Puglia Scoperta: l’Assessore, in difformità alla strategia esposta nel mese precedente, liquida subito il coordinatore di Puglia Scoperta ritenendo non praticabile la stessa. Puglia Scoperta, ancora oggi, giudica che l’Ass.re, nell’impegno preso in marzo 2012, fosse realmente motivato e sincero.

MAGGIO 2012: Incontro col Sindaco. Il primo cittadino riceve l’Associazione (rappresentata da Gennaro Papagni, Stefania Tria, Lucrezia Di Molfetta), sottolineando l’opportunità di escludere la via espropriativa poiché questa creerebbe parecchi problemi al Comune (ricorsi e sequele legali). Indica, invece, come strada più facilmente perseguibile, quella della “perequazione” (scambio di volumetrie col Comune, col riconoscimento del 35% in più al privato, come per Legge). Il Sindaco, però, esorta a che sia la stessa Associazione a proporre al proprietario del muro/box la via perequativa.

GIUGNO 2012: Chiusura della campagna raccolta-firme e consegna delle 2226 firme al Sig. Sindaco. Il Sindaco, in quell’occasione, propone la costituzione di un comitato, composto dalle tante associazioni biscegliesi presenti sul territorio, che poi si sarebbe seduto ad un tavolo tecnico insieme al Sindaco e al dirigente dell’Ufficio Tecnico per trovare una soluzione praticabile.

Palazzo Fiori

Palazzo Fiori

LUGLIO 2012: Nuovo incontro col Sindaco. L’Associazione, rappresentata in quell’occasione dal suo coordinatore, presenta il Comitato “Salviamo il Paesaggio”(appena costituitosi a Bisceglie e che raccoglie numerose associazioni locali) il quale ha fatto propria la causa di Villa Fiori. Il Sindaco ne prende atto; ma prende atto anche del fatto, riferito dal coordinatore di Puglia Scoperta, che i proprietari del muro/box non sono disposti ad accettare la “via perequativa” . E dal momento che la via espropriativa era stata esclusa categoricamente nel precedente appuntamento, il Sindaco  consiglia di spostare la “battaglia” in Regione, e più precisamente dall’Assessore Barbanente, indicando il consigliere Giovanni Papagni come tramite utile per questo obiettivo.

OTTOBRE 2012: accompagnati dal consigliere Papagni i rappresentanti di “Puglia Scoperta” sottopongono il problema alla Barbanente, la quale spiega che, affinché una iniziativa di esproprio possa partire dalla Regione, il bene culturale deve avere una fruizione di carattere regionale; pertanto per il caso in oggetto, l’iniziativa di esproprio non può che partire dal Ministero o più semplicemente dal Comune. In quest’ultimo caso la Regione potrebbe finanziare, o cofinanziare, il progetto. Non menziona, invece, la via “perequativa”.

GENNAIO 2013: L’associazione torna al punto di partenza, ovvero al Comune, chiedendo di inserire la questione “Villa Fiori”   tra gli O.d.G. della prossima seduta di Consiglio Comunale.

Sappiamo – aggiunge il presidente dott. Gennaro Papagniche il nostro impegno è condiviso da numerosi politici, pertanto l’aula consiliare è la sede giusta per affrontare il dibattito“. E così li elenca:

– Il coordinatore regionale DC Pietro Casella, il quale a seguito di colloquio privato, si è espresso favorevolmente;
– l’ass.re Di Lollo Capurso, che ha rinnovato il suo appoggio alla luce degli sviluppi “regionali”, sui quali è stato aggiornato dalla nostra Associazione;
– il consigliere comunale, Avv. Pablo Rigante, il quale già in dicembre 2011 espresse la condivisione per questa battaglia, firmandoci anche la cartolina simbolica rivolta al Sindaco;
– il consigliere comunale Angelantonio Angarano, che si è mostrato disponibile da alcuni mesi a trattare la questione in Consiglio comunale;
– l’Assessore Angelo Consiglio, il quale qualche settimana fa, interpellato su di un social network dal presidente dell’Associazione sulla vicenda di villa Fiori si è espresso positivamente: “sono a disposizione”;
Il consigliere comunale Giovanni Papagni, per quanto già detto sopra.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 21 gennaio 2013