PALAZZO FIORI, PUGLIASCOPERTA AL SINDACO SPINA: “SE E’ CON NOI, NON PECCHI DI INERZIA”

Ambiente / Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 16 febbraio 2014

PALAZZO FIORI, PUGLIASCOPERTA AL SINDACO SPINA: “SE E’ CON NOI, NON PECCHI DI INERZIA”


Il muro di Villa Fiori oggi

Il muro di Villa Fiori oggi

Nuovo appello al primo cittadino, da parte di Puglia Scoperta, l’associazione che si batte per il ri-fiorire di Villa Fiori, tramite la demolizione del muro di contenimento del pregiato immobile barocco.

Destinatario il Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, che, pur essendo dalla parte di chi chiede l’abbattimento del muro, non ha risposto agli appelli dell’associazione e alle sollecitazioni della Soprintendenza, che ha consigliato al primo cittadino di avviare la strada dell’esproprio a fini strumentali (vedi: PALAZZO FIORI, LA SOPRINTENDENZA: “SI AVVII L’ESPROPRIO PER FINI STRUMENTALI”), essendo risultato vano qualsiasi sforzo di composizione bonaria con i privati proprietari dell’area “meritevole di adeguata visibilità”.

Ecco il testo integrale della nuova lettera.

«In una realtà civica come la nostra, non è semplice ottenere un dialogo con l’Amministrazione Pubblica. Vorremmo specificare: la disponibilità da parte del nostro Sindaco c’è da sempre stata. Lui è stato da sempre “dalla nostra parte” nella battaglia per ripristinare una adeguata visibilità di Palazzo Fiore.

Sempre pronto ad avere uno scambio equo di idee e pareri in merito. Così come anche i suoi collaboratori e personale tecnico. Sin dai nostri primi passi abbiamo cercato l’appoggio dei cittadini biscegliesi con una simbolica raccolta firme: le famose 2226 cartoline
collezionate nel giro di pochissimi mesi.

La sensibilità della popolazione in merito al tema della bellezza di un bene culturale è, senza dubbio, ancora alla fase embrionale nel nostro Paese. Tradotto in altri termini: non fa gola – “ancora” oseremmo dire – alla politica moderna. Probabilmente questo il motivo, insieme certamente a quelle che sono le ormai note priorità economiche e sociali a cui un Sindaco deve far fronte, per cui non diamo peso a quelle che sono le richieste di un piccolo numero di voci urlanti (2226).

Ma allora ci chiediamo: qual è davvero il ruolo di un Capitano? Quello di guidare una nave semplicemente nella direzione già intrapresa, in uno stato inerziale di moto cercando di evitare quanto più possibile i pericoli in mare aperto? Oppure un Capitano, come un padre di famiglia, ha il compito di suggerire una strada alternativa possibile per raggiungere obiettivi sempre più alti?

Le direttive europee sono sempre più volte ad uno sviluppo sostenibile ma, se a livello locale mancano gli attori, i soggetti che possono rendere attuabili tutte le belle parole scritte nei testi dalla CE, come possiamo ambire a ciò? E poi, siamo davvero in grado di definire l’espressione “sviluppo sostenibile”? Lo sviluppo sostenibile NON presuppone attenzione ai soli problemi dell’ambiente. La sostenibilità è anche sociale, è anche economica. Se un organismo funziona bene è perché le singole parti cooperano per il bene comune.

Parola chiave: equilibrio. Non bisogna tralasciare nulla. Certo, risolvere le emergenze ed i problemi di una intera città non è semplice. Spesso crediamo di far meglio pensando “al qui ed ora”. Non ci rendiamo conto che le antiche e sane abitudini ci suggeriscono altro: una madre o di un padre di ieri pensavano al proprio futuro provvedendo a costruire un futuro migliore da lasciare ai propri figli oltre che a sfamarli giorno per giorno. Potremmo parlare di “sostenibilità generazionale”. Non abbiamo imparato nulla dai nostri antenati. La lungimiranza nella strategia di gestione è una qualità di pochi e lodevoli politici. Il domani deve essere sostenibile. Il domani è sostenibilità. E sostenibilità è ANCHE cura del patrimonio culturale e non solo socio-economico di una comunità.

Dovremmo cominciare a pensare differente, cominciare a costruire il nostro futuro su meriti per eccellenza, cominciare a navigare non per inerzia ma verso mete ambiziose che non siano solo obiettivi dall’immediato risultato. Cominciamo ad essere innovativi anche se impopolari. Sindaco, ci rendiamo conto che impopolarità e politica non sono due concetti in armonia tra loro oggi, ma Le chiediamo di farsi capo di un orgoglio cittadino frutto di una saggia e lungimirante “educazione” dall’alto, che spetta a Lei nel ruolo di nostro Capitano. “Educare”, che affonda le proprie radici nel verbo latino dūcĕre ovvero “condurre”

Secondo l’Associazione Puglia Scoperta il segreto per una buona “conduzione” è capir per primi la strada più giusta e lungimirante da intraprendere: Come potremmo arrivar per primi se continuiamo a navigare per inerzia?»

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità / Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 16 febbraio 2014