Padre Leonardo Di Pinto e i martiri albanesi: l’omaggio in Cattedrale ad un biscegliese che ha fatto la storia

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 marzo 2017

Padre Leonardo Di Pinto e i martiri albanesi: l’omaggio in Cattedrale ad un biscegliese che ha fatto la storia


“Profilo storico agiografico di Monsignor Vincenzo Prennushi e compagni martiri”.

Si intitola così il corposo doppio volume che riassume il lavoro indefesso di Padre Leonardo Di Pinto in favore della causa di beatificazione dei 38 martiri albanesi perseguitati dal regime comunista di Enver Hoxha tra il 1945 e il 1974. La lista comprende due vescovi, 21 sacerdoti diocesani, 7 sacerdoti francescani, 3 gesuiti, un seminarista e quattro laici. Per due ulteriori martiri, del periodo precomunista, a Roma si lavora ancora.

Gli altri 38, grazie all’opera di inchiesta del frate biscegliese e di una solida équipe di francescani, sono stati nominati beati lo scorso 5 novembre, nel corso di una grande cerimonia nella Cattedrale di Scutari.

La “positio super martyrio”, ha ricordato  l’Arcivescovo  Monsignor Angelo Massafra – giunto da Scutari – nella serata di presentazione del libro che si è svolta nella Concattedrale di Bisceglie il 7 marzo, «è costata lunghi lavori, fratture, divisioni. Ma è valsa la pena. Padre Leonardo, che conoscevo dal lontano 1968, ha lavorato con passione notte e giorno a questo progetto, nel nome dell’amicizia che ci univa e della sua grande fede. Della materia si era innamorato frequentando l’Albania dal 1997, da docente di teologia e delegato nelle province. Il contatto con la nostra chiesa martire lo contagiò di “albanite”, non una malattia ma uno slancio meraviglioso verso questa terra distrutta ma desiderosa di rinascere. A Padre Leonardo la popolazione cattolica albanese deve tanto. Questo doppio volume testimonia la nostra stima e l’affetto che nei suoi confronti nutriamo».

L’incontro promosso dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, dall’amministrazione comunale, dalla Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Basilicata e dall’Azione Cattolica Diocesana, è stato moderato dal neopresidente di Azione Cattolica Diocesana Franco Mastrogiacomo e introdotto da un corposo inquadramento storico della persecuzione comunista a cura del professor Giuseppe Micunco, direttore dell’Ufficio laicato della diocesi di Bari-Bitonto. Micunco ha ricordato la durezza del regime di Hoxha, i 600 mila bunker albanesi, la persecuzione delle religioni tutte, culminata il 6 febbraio 1967 con la chiusura delle chiese e la loro trasformazione in circoli culturali, ricreativi, teatri. «I cattolici, nonostante le persecuzioni, furono più forti del regime, unendo fede e patriottismo in un motto – “Viva Cristo re, viva l’Albania” che ereditiamo e abbiamo il dovere di cogliere e tramandare».

Di Leonardo Di Pinto, il giovanissimo padre provinciale Alessandro Mastromatteo ha voluto ricordare invece, oltre all’impegno, l’altissimo profilo: «La nostra stima precede il suo nome. Padre Leonardo è stata una figura bellissima, di grande profondità morale e serietà intellettuale. Se siamo qui a celebrarlo è perché ha fatto della sua vita un vero inno di lode al Signore».

Padre Leonardo Di Pinto, all’estero più che in Italia lo sanno, ha fatto la storia. Con modestia, discrezione, entusiasmo. Esemplari.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 marzo 2017