OMICIDIO SALUMIERE RUVO: LA PROCURA CHIEDE L’ERGASTOLO PER 4 DEI 5 IMPUTATI BISCEGLIESI

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 19 luglio 2013

OMICIDIO SALUMIERE RUVO: LA PROCURA CHIEDE L’ERGASTOLO PER 4 DEI 5 IMPUTATI BISCEGLIESI


Un'immagine della videosorveglianza

Un’immagine della videosorveglianza

Il massimo della pena. E’ quanto chiesto dalla Procura di Trani (procuratore aggiunto Francesco Giannella, sostituto procuratore Raffaella De Luca) al Gup Angela Schiralli per quattro dei cinque biscegliesi imputati per concorso in omicidio, rapina, porto e detenzione d’arma da fuoco in luogo pubblico nel caso dell’assassinio del 40enne Giuseppe Di Terlizzi, salumiere ruvese freddato da un colpo di pistola la sera del 13 aprile 2012 nel corso di una rapina all’esercizio commerciale di sua proprietà (Gastronomia Sant’Angelo) che fruttò un misero bottino di poco meno di 300 euro.

Giancarlo Pozzessere, ritenuto dalla requisitoria l’esecutore materiale, Roberto Cosimo Sette, Domenico Gentile e Francesco De Cillis rischiano perciò l’ergastolo. Differente la posizione di Daniele De Feudis (che risponde di concorso anomalo in omicidio), ai danni del quale l’accusa ha chiesto una condanna a 18 anni di reclusione, constatato che quest’ultimo è l’unico dei cinque imputati a non essere entrato nel negozio, rimanendo in auto, circostanza che già gli vale la possibilità di essere ai domiciliari mentre gli altri quattro sono detenuti in carcere.

Le memorie dell’accusa (67 pagine di fascicolo) ricostruiscono gli eventi di quella sera e la “decisione di perpetrare la rapina in salumeria, maturata coscientemente da tutti gli indagati, avendo trovato chiusa una tabaccheria, originaria meta” come scrivono i pm.

Si attende la sentenza di un processo celebrato con il rito abbreviato, come chiesto dai legali difensori degli imputati.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 19 luglio 2013
  • giorgio quinto

    fine pena mai… non è vendetta ma giustizia!!!
    W la Procura W la legge
    per nessuna ragione al mondo si può togliere la vita a qualcuno che esso sia il principe del Male in persona, proprio non si può!!!