OMICIDIO NELL’AGRO DI BISCEGLIE, VIA AL PROCESSO IL 18 APRILE

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 28 febbraio 2014

OMICIDIO NELL’AGRO DI BISCEGLIE, VIA AL PROCESSO IL 18 APRILE


Il tribunale di Trani

Il tribunale di Trani

Si terrà venerdì 18 aprile, davanti alla Corte d’assise di Trani, la prima udienza del processo riguardo l’omicidio di Nunzio De Girolamo, imprenditore edile tranese di 62 anni freddato a colpi di pistola e il cui cadavere fu ritrovato all’interno di un pozzo in un podere di Bisceglie il 13 maggio 2011.

Il gup (giudice per l’udienza preliminare) di Trani, Francesco Zecchillo, ha disposto il rinvio a giudizio di Savino Lops (meglio conosciuto come Massimo), 34 anni con l’accusa di omicidio e il fratello minore Lorenzo indiziato per ricettazione e riciclaggio. Savino Lops avrebbe aiutato, secondo l’accusa, il padre Nicola, di professione intonachista e legato da rapporti di lavoro con la vittima, a compiere l’omicidio di Nunzio De Girolamo. Nicola Lops si tolse la vita due giorni dopo l’assassinio dell’imprenditore, impiccandosi a un alberto di un podere che qualche anno prima aveva acquistato proprio da Nunzio De Girolamo.

Il pubblico ministero Michele Ruggiero sostiene la tesi dell’imboscata ai danni di De Girolamo da parte di Nicola e Savino Lops, allo scopo di ottenere ulteriori acconti se non il saldo per alcuni lavori di pitturazione (all’epoca dei fatti in corso di svolgimento e non ancora completati) presso un complesso residenziale in contrada San Luca a Trani. Savino Lops è acusato di omicidio aggravato e premeditato, sottrazione di cadavere, rapina e danneggiamento. Suo fratello Lorenzo si sarebbe occupato, dopo essere venuto a conoscenza dell’accaduto, di smistare sei mila euro su un conto corrente bancario.

Il ritrovamento dei resti di Nunzio De Girolamo

Il ritrovamento dei resti di Nunzio De Girolamo

Padre e figlio avrebbero dato appuntamento alla vittima in un podere sito sulla strada provinciale Bisceglie-Andria. De Girolamo sarebbe stato minacciato con una pistola a tamburo non detenuta legalmente a meno che non avesse subito consegnato una somma quantificata in circa 10mila euro ai Lops. Il rifiuto dell’uomo avrebbe scatenato la furia di Nicola e Savino Lops (difesi da Giangregorio De Pascalis), che secondo la ricostruzione del pm avrebbero dapprima picchiato violentemente De Girolamo trascinandolo in un casolare abbandonato e poi gli avrebbero sparato tre colpi (centrando spalla, collo e torace) ammazzandolo sul colpo. Infine avrebbero calato di piedi il corpo della vittima all’interno di un pozzo e appiccato il fuoco alla sua autovettura. Poche ore dopo, la macabra scoperta di quanto avvenuto da parte delle forze dell’ordine.

La famiglia De Girolamo si è costituita parte civile ed è assistita dagli avvocati Luigi Mastromauro e Antonio Florio.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 28 febbraio 2014