Omicidio Di Pinto, si cercano movente ed eventuali collegamenti all’assassinio di Fiorentino

Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 5 giugno 2014

Omicidio Di Pinto, si cercano movente ed eventuali collegamenti all’assassinio di Fiorentino


La scena del crimine

La scena del crimine

C’è un collegamento fra l’omicidio del 53enne biscegliese Domenico Di Pinto, avvenuto mercoledì mattina intorno alle ore 6:45 e l’esecuzione del terlizzese Claudio Fiorentino del pomeriggio precedente? Il primo interrogativo al vaglio degli inquirenti non è certo di scarso rilievo e risolverlo equivarrebbe a dare una direzione più precisa alle indagini.

Un arco temporale molto ristretto (appena 12 ore) separa i due fatti di sangue. Quale possa essere il nesso fra l’uccisione a Giovinazzo del 33enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati al mondo delle estorsioni e i due colpi di fucile che hanno posto fine alla vita dell’operaio biscegliese davanti all’ingresso del cimitero di Gioia del colle non è ancora dato di sapere.

Rilievi dei carabinieri sul furgone

Rilievi dei carabinieri sul furgone

Domenico Di Pinto, operaio di un’azienda specializzata nella vendita di rivestimenti, nella ristrutturazione e nella costruzione di tetti con sede a Ruvo di Puglia era al lavoro da una quindicina di giorni all’interno del camposanto del centro murgiano.

In attesa dell’apertura del cimitero all’interno del furgone della ditta, il biscegliese è stato avvicinato da uno scooter con due uomini a bordo, col volto coperto da caschi integrali. Il passeggero, imbracciando un fucile da caccia con cartucce caricate a grossi pallettoni, ha fatto partire due colpi, uno dei quali ha ferito mortalmente Di Pinto centrandolo fra collo e torace.

Le indagini, coordinate dal Tenente Colonnello Fabio Ottaviani, sono condotte con la collaborazione della sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale dei carabinieri di Bari. Letteralmente esterrefatti e sotto choc due colleghi del biscegliese freddato: illesi, proprio come il testimone dell’omicidio Fiorentino. Eugenia Pontassuglia, sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Bari, ha ascoltato i due in qualità di persone informate sui fatti.

Eugenia Pontassuglia, sostituto procuratore presso il tribunale di Bari

Eugenia Pontassuglia, sostituto procuratore presso il tribunale di Bari

Domenico Di Pinto era incensurato. Accomuna i due omicidi l’efferatezza e la capacità con cui i killer hanno agito, benchè nel caso di Claudio Fiorentino i colpi utilizzati siano stati 13.

L’autopsia sul corpo del biscegliese sarà eseguita al più presto presso l’ospedale “Miulli” di Acquaviva.

Non è possibile escludere alcun tipo di movente, dalla replica all’azione criminale del giorno prima a questioni legate alla vita privata della vittima come ai possibili dissapori sul lavoro.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Cronaca // Scritto da Vito Troilo // 5 giugno 2014