Orto urbano di via Verdi: si reclutano “nonni di quartiere” per dare il via al progetto

Attualità // Scritto da Elisabetta La Groia // 17 marzo 2016

Orto urbano di via Verdi: si reclutano “nonni di quartiere”  per dare il  via al progetto

Dopo i mesi invernali di attività didattica in aula, Open Air ritorna per le strade

nonniDa relitto urbano in luogo in cui far rinascere la l’amore per la terra, le cose semplici, la condivisione. Il progetto di orto-giardino sociale in via Verdi, a cura del Centro Educazione Ambientale ZonaEffe (LINK ALL’ARTICOLO), è pronto a partire. Obiettivo: riqualificare l’area comunale abbandonata di Via Verdi trasformandola in orto-giardino, con il coinvolgimento delle generazioni “a rischio” (over 65 e giovani).

L’intervento rientra tra le attività previste nell’ambito di”OPEN AIR”– Dalla qualità dell’aria la sostenibilità del futuro vincitore del bando di concorso regionale “Grid-on-Green” , rivolto ai nodi del  Sistema INFEA per l’attuazione del programma di educazione alla sostenibilità 2013-2015.

Classificatosi al primo posto della graduatoria regionale, “OPEN AIR”, progetto di respiro provinciale cofinanziato direttamente dagli Enti gestori dei Centri Educazione Ambientale proponenti, garantirà azioni in grado di coinvolgere il sistema scolastico provinciale e la collettività sui temi della sostenibilità ambientale declinata su più fronti (qualità dell’aria, mobilità sostenibile, agricoltura urbana, sana alimentazione, partecipazione e cittadinanza attiva).

Complice la primavera alle porte, le belle giornate in arrivo, il piacere di stare in compagnia, uscendo dal letargo dei mesi invernali, il Centro Educazione Ambientale ZonaEffe dà l’avvio ad un vero e proprio reclutamento, rivolto soprattutto alle persone meno giovani.

L’obbiettivo del progetto sarà il recupero dell’area abbandonata di via Verdi, già riqualificata come orto-giardino, ma ancora tutta da piantare e rinverdire: per questo occorrono mani sapienti e curiose che, insieme a quelle intraprendenti dei ragazzi potranno dar vita ad attività ludiche e didattiche, volte alla manutenzione dell’area prima nominata.

Inoltre saranno coinvolti anche nel ruolo di supporto operativo nelle azioni di Mobility Management Scolastico quali, ad esempio, in veste di “guida” per piedibus e bicibus, ovvero lungo i percorsi sicuri casa-scuola, oggetto di recenti indagini sulla qualità dell’aria attraverso il posizionamento di radielli.

L’azione di stimolo alla vita attiva e partecipata, di valorizzazione delle esperienze, di creazione di un dialogo intergenerazionale promossa da Cea-Zonaeffe è del tutto inedita e si servirà di un’ampia rete di contatti per comunicare con l’estero, interpellando parrocchie, circoli, università della terza età, oltre al coinvolgimento delle famiglie, dei residenti, delle parrocchie, dei punti d’incontro urbani prossimi all’area interessata di via Verdi.

Parallelamente a tale attività, sono in anche atto workshop di autorecupero di alcune panchine così deteriorate da essere destinate allo smaltimento, dopo essere state rimosse e sostituite dal comune nell’ambito di alcuni lavori pubblici. Con il supporto di scuole e cooperative sociali come Uno tra noi e Athemenos, i volontari lavorano per ridare nuova vita alle panchine e risistemarle al loro posto.

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Attualità // Scritto da Elisabetta La Groia // 17 marzo 2016