“Non molliamo, ragazzi!”: gli incitamenti di Dino Abbascià emozionano ancora

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 7 agosto 2016

“Non molliamo, ragazzi!”: gli incitamenti di Dino Abbascià emozionano ancora

Il sindaco Spina: «Gli intitoleremo la nuova scuola del centro storico»

Ancora una volta Dino Abascià ha presenziato alla Festa dei Santi Patroni. Al luminoso amico, al cavaliere del lavoro, al “sindaco dei pugliesi a Milano”, al saggio confidente di umili e potenti scomparso nel 2015, Bisceglie ha voluto dedicare l’ultimo degli incontri pubblici prima che i mortaretti segnassero l’inizio, alle ore 20.00, dei festeggiamenti in onore dei protettori.

In cima a tutti gli appuntamenti, la presentazione del libro  “Non molliamo, ragazzi!” (Ed. Insieme) del professor Agostino Picicco, non una biografia, ma una testimonianza della vita di Abascià da offrire alle nuove generazioni, per guidarle ad affrontare la vita ispirate da pochi, fondamentali valori paradigma: umiltà, leggerezza, perseveranza. Ne emerge il personaggio, adolescente come tanti costretto a lasciare la Puglia negli anni ’50, ma destinato a grandi imprese e grandi sfide. Quell’uomo, che di sé diceva ripetutamente: «Non sono colto, non sono intelligente, sono solo abbastanza furbo da sembrare tutte e due le cose» è oggi  modello di amore per la vita e per le relazioni umane da copiare.

Il libro è impreziosito dalla prefazione del presidente nazionale Confcommercio Carlo Sangalli e dalle  testimonianze di tanti amici: tra questi quelle di  Michele Emiliano, Francesco Spina, Livia Pomodoro, Albano Carrisi, Giovanna Mavellia, Donatella Prampolini, Maria Luisa De Natale, Patrizia Danova, Giuseppe Selvaggi.

L’omaggio del 6 luglio ad Abbascià, è stato commosso e sincero. A tratteggiarne imprese e personalità, a ricordarne la presenza ancora vivida per tutti i presenti, oltre all’autore anche il sindaco di Bisceglie Francesco Spina, il Vicario Episcopale Mons. Franco Lorusso, il  Presidente del Comitato Feste Patronali Tommaso Fontana (organizzatore dell’iniziativa), l’editore Renato Brucoli e il giornalista RAI Antonio Peragine.

Audacia, affabilità, tenacia, doti umane e grande fede, i tratti che don Franco Lorusso ha voluto far emergere nel suo intervento, in cui ha ricordato lo scopo dell’iniziativa editoriale: celebrare i segni d’amore di cui Abascià ha saputo cospargere la vita.

«Il professor Picicco – ha invece dichiarato il sindaco Spina – con questo libro non ha solo compiuto un gesto di amicizia, ma reso un servizio importante alla città, perché in queste pagine non è solo scolpita la personalità di Dino Abbascià, ma la biscegliesità che lui esaltava sempre con orgoglio, ovunque fosse». Ad Abbascià, che ha ricordato come l’ uomo dalla vitalità contagiosa da cui volle ricevere l’ultima “benedizione laica” prima delle elezioni comunali del 2006, il sindaco attribuirà un riconoscimento alla memoria durante il prossimo Premio Sarnelli e intitolerà la scuola per l’infanzia realizzata nel centro storico e di prossima inaugurazione, all’imprenditore che realizzò , con le proprie mani e i propri risparmi, una scuola nel più remoto Kenya, offrendo ai bimbi del villaggio di Marafik l’unica opportunità di cui avessero realmente bisogno.

Durante la serata, all’Associazione Regionale Pugliesi, rappresentata dal socio Picicco e dai tanti milanesi in sala, è stato donato, dall’Archeoclub Bisceglie, un bassorilievo realizzato da Giacinto Galantino, artista locale e amico di Abbascià.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 7 agosto 2016