Naglieri: «Spina al capolinea nel gradimento popolare, si dimetta»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 15 giugno 2016

Naglieri: «Spina al capolinea nel gradimento popolare, si dimetta»

Il vicesegretario PD a Pietro Consiglio: «Sei certamente più credibile rispetto a chi appartiene all’era glaciale della politica biscegliese»

Profonda riflessione di Gianni Naglieri, vicesegretario cittadino del Partito Democratico, in risposta a quanto sostenuto dall’esponente della maggioranza Pietro Consiglio e circa l’attuale situazione politica a Bisceglie sullo sfondo della recente pronuncia della Corte dei Conti a proposito dei debiti fuori bilancio contratti nelle gestioni 2012 e 2013.

Stimolato da chi me lo chiede, ritengo opportuno esprimere una breve considerazione su quanto scrittomi dall’amico ingegner Pietro Consiglio.
Caro Pietro, innanzitutto consentimi di fare una premessa, non capisco la motivazione per la quale la mia lettera aperta e pubblica al sindaco Francesco Spina abbia prodotto tanta colerica ira. La mia scaturisce da una serie di reiterate evidenze oggettive caratterizzate dalla continuità della proposta politica dal 2007 ai giorni nostri, tanto da rappresentare una diminuito anche la struttura critica impostata sulla sentenza della Corte dei Conti di Puglia. Accetto e non replico nulla sul tuo intervento, semplicemente perché a differenza di altri tuoi colleghi di maggioranza, non sei un saltimbanco dei partiti e tanto più sei alla tua prima esperienza amministrativa, quindi, per me sei certamente più credibile rispetto a chi appartiene all’era glaciale della politica biscegliese.

Cosa c’è di male a chiedere le dimissioni di un sindaco se la città, nonostante i finanziamenti da lui tanto orgogliosamente intercettati (oltre 220 milioni di euro) non è all’altezza della qualità dei servizi e delle infrastrutture? Cosa è migliorato rispetto al passato? Possiamo affermare che la gestione del ciclo dei rifiuti sia meno onerosa e più efficiente? La rete urbana, quella del traffico delle automobili e dei mezzi pesanti è conciliabile con le due ruote e i pedoni? Gli spazi verdi urbani sono più fruibili e manutenzionati? 

La funzione sindacale, ovvero, del sindaco, prevarica e sublima o tutela e garantisce le scelte dirigenziali? L’economia commerciale e produttiva della nostra città può continuare ancora a sentirsi strozzata da un’imposizione fiscale cieca e ingiusta? Parlare esclusivamente di ingresso nel Partito Democratico di Spina e dei suoi oligarchi è ingeneroso rispetto a quelle questioni per le quali il sindaco è così fortemente radicato in queste problematiche tanto da apparire strutturato, sedimentato, mischiato come l’acqua e il vino e non già separato come l’acqua e l’olio.

L’imbarazzo non è politico ma etico e civile. Così come appare incomprensibile l’atteggiamento leggero e disinvolto di quei dirigenti della città i cui uffici sono colmi di figure interinali da agenzie interinali e che appaiono da più tempo in palese contrasto con la funzione pubblica esercitata, se poi, hanno più volte prediletto e percorso strade politiche convergenti sempre sull’unica figura sempre in evidenza, quella del sindaco.

Come non poter associare i gravissimi schiaffoni ricevuti prima e dopo dalla Corte dei Conti riguardo certe leggerezze dirigenziali se, poi, in quel periodo le stesse ricoprivano incarichi politici? È umano e sostenibile il sinallagma che se ne percepisce e ricava? Caro Pietro, di fronte alla tua personale richiesta di ingresso nel Partito Democratico, personalmente, non avrei alcuna difficoltà ad accettarti come compagno di viaggio ma il fardello che ti porti alle spalle rischia di paralizzare, se non di far naufragare, il processo di rinnovamento e pulizia che i biscegliesi, al pari di tanti altri cittadini di altri comuni, chiedono in tempi brevi, perché stanchi di quella politica indifferente alle richieste più elementari e semplici, perché in preda all’antipolitica, scoraggiati, delusi e oltraggiati. Ritengo che Francesco Spina, essendo arrivato al suo capolinea nel gradimento popolare, dovrebbe attivarsi tra le risorse professionali del nostro territorio. Ne avremmo tutti da guadagnarci, compreso lui. Che si dimetta!»

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 15 giugno 2016