Naglieri scrive ad Emiliano: «Se pensa di trattare il Partito Democratico come una sua personalissima creatura si sbaglia di grosso»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 gennaio 2016

Naglieri scrive ad Emiliano: «Se pensa di trattare il Partito Democratico come una sua personalissima creatura si sbaglia di grosso»


Gianni Naglieri, vicesegretario PD di Bisceglie e componente del direttivo provinciale, sceglie di scrivere direttamente a Michele Emiliano. Una lettera aperta, di pancia, che fa seguito alle dichiarazioni rese dal Segretario Regionale del PD Puglia su La7. I toni sono duri, di scherno, direttamente proporzionali allo smacco ricevuto quando Emiliano in TV ha parlato di un “insignificante 4% della sezione di Bisceglie”. L’invito  (sperfluo?) è quello a non cadere nel tranello di un “raggiro di massa posto in essere di chi pensa di entrare in un grande partito di governo nazionale”.

Ecco cosa scrive Naglieri ad Emiliano:

«Dopo aver ascoltato le sconcertanti è arrivato il momento che si decida a fare solo il governatore della Puglia e smetta i panni del giostraio del Tagadà. Il PD di Bisceglie non accetta alcuna imposizione autoritaria e rispedisce al mittente la sciocchezza dichiarata della percentuale insignificante del 4% visto che in soli 3 anni si è consolidata al 22% e ciò, comunque, non sminuisce l’impegno serio e duraturo di vigilanza svolto tra i banchi dell’opposizione in rappresentanza istituzionale del partito di cui lei dovrebbe andare orgoglioso. A differenza di alcuni altri beneficiati da incarichi diretti dell’amministrazione, il PD di Bisceglie non è mai sceso a patti con nessuno, men che meno con chi ha irresponsabilmente accumulato quasi 20 milioni di debiti fuori bilancio in poco più di 5 anni, con chi ha utilizzato il sistema delle porte girevoli delle agenzie interinali per le assunzioni, con chi è al vaglio da più tempo della Corte dei Conti, con chi ha affidato incarichi legali per svariati milioni di euro, con chi ha occupato gli organi di vigilanza interna dell’amministrazione e nelle partecipate con nomi ad essa ascrivibili a più titolo.
Noi del PD di Bisceglie, Caro Presidente, stiamo sul pezzo da oltre 7 anni, in prima linea, sopportando ogni genere di difficoltà, mentre lei, con le sue dichiarazioni spara pesanti e micidiali cannonate come il ben tristemente noto gen. Bava Beccaris su chi legittimamente protesta, non già per il diritto al pane ma per il rispetto della democrazia e della tutela delle regole.
Non possiamo continuare a tollerare il raggiro di massa posto in essere di chi pensa di entrare in un grande partito di governo nazionale, come il PD, utilizzando la finestrella del cesso lasciata aperta della grande casa.

Se pensa di trattare il Partito Democratico come una sua personalissima creatura si sbaglia di grosso… Non sappiamo che genere di patti e prebende avesse stabilito con le parti storicamente avverse alla politica del PD, ma, qualsiasi siano, lo faccia senza coinvolgere il suo partito… Nel caso lo ravvissasse ha tutta l’autorità ed il prestigio di fondarsi un partito personale… seguendo l’esempio dell’on.le Fitto, magari accavallandosi agli imperdibili amici del centrodestra, ponendo fine a questa sciocchezza che fa del PD a Bisceglie l’equivalente patetico di sostanza patetico del M5S di Quarto.
Ma forse potrebbe trovare ancora più conveniente zittirmi definitivamente, magari espellendomi dal partito, ovvero, dal PD di Bisceglie di cui sono orgogliosamente socio fondatore».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 28 gennaio 2016