Naglieri risponde a Galantino: «E’ vero, non sono un politico: per questo merito gli sberleffi di chi, come te, ha sempre vissuto di politica?»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2015

Naglieri risponde a Galantino: «E’ vero, non sono un politico: per questo merito gli sberleffi di chi, come te, ha sempre vissuto di politica?»


Non è esattamente un’altra lettera aperta, ma comunque risponde in modo chiaro ed inequivocabile a tutto il pubblico dei lettori. Almeno a quello dei lettori di Tommaso Galantino, esponente dello stesso partito – il PD – cui Gianni Naglieri appartiene. Naglieri lascia intendere che, al di là dello scontro tra le due alle avverse del PD, ci sia un attacco alla sua persona che va al di là della politica. Al di là delle questioni personali, la guerra civile in corso mieterà, prima o poi qualche vittima inattesa…

La lettera pubblicata fa seguito ad un altra che ho ricevuto presso la mia abitazione qualche mese fa. Il tenore è sempre lo stesso esattamente come chi la scrive. Se non si conoscesse il personaggio potrebbe apparire ai più come una giullarata… un mistero buffo in salsa nostrana, nella realtà è qualcosa di più preoccupante, al limite del patologico. Matteo Renzi da bravo toscanaccio lo avrebbe liquidato con un “Galantino chi??” Qui, invece, in questa circostanza, la politica non centra nulla, vengo fatto segno gratuitamente di un analisi personale… al limite del grottesco.

E’ vero, non ho mai ricoperto un incarico politico e quasi certamente non accadrà mai, semplicemente perchè la politica quella vera è solo la sintesi di un personale impegno civico ed il frutto di un processo educativo che ha origini lontane, collegate al principio di uguaglianza e di trasparenza.

Se vado a Bari e vedo il palazzo dell’acquedotto trovo le impronte di mio nonno, maestro scalpellino, un socialista del popolo e se guardo alcuni edifici di Bisceglie saprei riconoscere gli scantinati del vano caldaia, quelli che mio padre manutenzionava tra polveri sottili, fibre di amianto e maleodoranti esalazioni di cherosene. Ogni qual volta entravo nel vano bruciatore, per rimanerci in totale solitudine, la voce di mio padre mi faceva sentire importante, perché il compenso era il sorriso, la soddisfazione e la gratitudine della gente. Come fosse un elezione amministrativa non mi sottraggo al giudizio pubblico ed è solo per questa ragione che preferisco pubblicare ciò che più dispiace in quanto proviene da un esponente provinciale del mio partito.

Vengo epitetato, baggianato, sberleffiato e deriso da un personaggio che, a differenza mia, ha sempre vissuto di politica, a cui non sono estranei gli accordi e le intese con chi fino a qualche tempo prima avversava, ovvero, con quelle persone che trovano poi sempre la giustificazione della coerenza. Avendo trovato la lettera aperta di pessimo livello comunicativo provvedo ad affidare il giudizio delle mie parole alla gente, all’elettorato biscegliese, a quelli che mi conoscono personalmente e a quelli a cui ho potuto solo far conoscere il mio impegno a vario modo…

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 giugno 2015