Molfetta | Giulio Germinario nuovo assessore, Tommaso Spadavecchia rientra in giunta

Dal territorio // Scritto da La Redazione // 28 agosto 2015

Molfetta | Giulio Germinario nuovo assessore, Tommaso Spadavecchia rientra in giunta


Il capogruppo del Partito Democratico subentra a Giovanni Abbattista. Il sindaco Natalicchio riassume la delega alle opere pubbliche e al porto e assicura: «La crisi è alle spalle»

L’architetto Giulio Germinario è il nuovo assessore agli appalti e contratti, patrimonio, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e nuove opere sportive, lavoro e sviluppo economico. Rientra in giunta Tommaso Spadavecchia che, oltre alle deleghe alle politiche del commercio, attività produttive, sport, pesca, agricoltura avrà anche quella al personale e al contenzioso. Il sindaco Paola Natalicchio riassume la delega alle opere pubbliche e al porto.
Nell’ambito della ridefinizione delle deleghe al vice sindaco Giuseppe Maralfa, in aggiunta a quelle già attribuitegli, è assegnata la delega alla “Promozione e  sviluppo delle politiche  della salute e interventi a favore delle persone con disabilità” (il sindaco resta referente del progetto Città Sane) e all’assessore al bilancio Angela Amato, l’ulteriore delega “Rapporti con le comunità dei molfettesi all’estero”.

«Ringrazio Giovanni Abbattista per l’eccellente lavoro svolto avviando l’iter di importanti opere pubbliche a partire dalla riqualificazione di corso Umberto e Piazza Principe di Napoli, per l’ampliamento del PalaPoli, i lavori a servizio della pesca sulle banchine, l’avvio del concorso internazionale di idee con Europan per la riqualificazione del fronte mare, il percorso che ha condotto all’avviso pubblico per la rifunzionalizzazione del Parco di Mezzogiorno. Senza dimenticare il prezioso e delicato lavoro sul nuovo porto commerciale e la riorganizzazione dell’ufficio appalti e contratti, oggi punta di diamante della macchina amministrativa. A Giovanni va la mia gratitudine non formale e autentica» ha affermato il primo cittadino.

«La sua uscita dalla giunta ha ragioni meramente politiche. Vi era entrato da segretario del Partito democratico, oggi lascia il posto al capogruppo del Pd. Non me la sono sentita di far saltare lo schema del 2013 sacrificando un assessore tecnico espressione della società civile, che ci ha ampiamente sostenuto al fianco delle forze politiche. Partiranno nelle prossime settimane i tavoli di maggioranza per il rilancio del programma. È stata una crisi profonda. Adesso ci sono tutte le condizioni per proseguire serenamente il mandato e lavorare tutti al servizio della città» ha concluso Paola Natalicchio




Dal territorio // Scritto da La Redazione // 28 agosto 2015