Molfetta | Crisi profonda in consiglio, il sindaco Natalicchio è a un passo dalle dimissioni

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 30 aprile 2016

Molfetta | Crisi profonda in consiglio, il sindaco Natalicchio è a un passo dalle dimissioni

Annalisa Altomare e altri tre esponenti del PD escono dall’aula al momento del voto sul bilancio e riducono la maggioranza ai minimi termini

Crisi politico-amministrativa a Molfetta. Il sindaco Paola Natalicchio è a un passo dalle dimissioni a seguito di quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, venerdì 29 aprile, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione. La maggioranza di centrosinistra a Palazzo Giovene, espressione del voto del maggio-giugno 2013, si è liquefatta: Sergio De Pinto e Lia De Ceglia non hanno partecipato alla riunione mentre Annalisa Altomare e Roberto La Grasta (quest’ultimo eletto nella lista civica “Molfetta signora”), esponenti del settore del Partito Democratico da tempo apertamente ostile al primo cittadino, sono usciti dall’aula nel momento del voto, accompagnati dai rappresentanti delle minoranze. Il bilancio, dopo una sospensione dei lavori di oltre due ore, è stato così licenziato con lo strettissimo margine di 13 voti favorevoli, compresi quelli della stessa Natalicchio e del presidente del consiglio Nicola Piergiovanni.

«Non ho più la maggioranza del giugno del 2013» ha dichiarato il sindaco in aula. «I consiglieri non sono più 17 ma 13, l’esatto risicato numero che serve a tenere in piedi una seduta e ad approvare i provvedimenti. Tecnicamente potremmo andare avanti, ma di fatto non abbiamo i numeri nemmeno per andare in bagno. Possiamo vivacchiare e sopravvivere ma io sono tesserata al partito della mia coscienza e nessun sindaco può mentire alla città di cui è sindaco. Molfetta non merita la nostra ipocrisia. Non siamo un bel centrosinistra da tempo, forse perché il centrosinistra da tempo è diventato una partita complicata».

La situazione è molto critica: secondo i rumors, peraltro confermati da Paola Natalicchio, il Partito Democratico (presente con due assessori, Giulio Germinario e Tommaso Spadavecchia), non avrebbe alcuna intenzione di deliberare il bilancio di previsione sabato mattina in una riunione di giunta che a questo punto potrebbe essere la definitiva resa dei conti. «Mi hanno fatto sapere di essere disposti a un voto tecnico ma non politico» ha commentato il sindaco.

«Non posso accettare un continuo trattare, trattare, trattare. Non sono questa e non lo sono mai stata. Voi, mi avete chiamata. Io ero già così nel 2013. Non sento di tradire. Non sono io a tradire il programma del 2013. Non sto tradendo il centrosinistra del 2013. Sto constatando che il centrosinistra del 2013 non c’è più. Un sindaco che non è libero non è un sindaco. Un sindaco che non è sereno non può prendere le prendere le giuste decisioni per la città Provo una frustrazione e una delusione profonde». Paola Natalicchio potrebbe consegnare le dimissioni al Prefetto subito dopo la conclusione della riunione di giunta.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 30 aprile 2016