MOLFETTA, ATTESA PER LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 29 gennaio 2014

MOLFETTA, ATTESA PER LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO


Palazzo Spada, sede del consiglio di Stato

Palazzo Spada, sede del consiglio di Stato

Otto lunghi giorni sono già trascorsi dall’udienza nel corso della quale i giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato hanno discusso lo spinoso caso delle liste che per le amministrative svoltesi nel 2013 hanno raccolto le firme rivolgendosi, per autenticarle, a dei consiglieri provinciali.

Dimostrazioni plastiche di quanto siano cavillose, in Italia, persino le procedure per presentarsi alle elezioni, i ricorsi presentati dalle differenti forze politiche risultate sconfitte nelle tornate di Gavorrano (Grossetto), Tricarico (Matera), Valenzano, Maddaloni (Caserta), Marcianise (Caserta), San Felice a cancello (Caserta), Lusciano (Caserta) e soprattutto Molfetta potrebbero essere accolti e sancire la necessità di un nuovo ricorso alle urne.

Il Consiglio di Stato si era già espresso sulla faccenda limitando il potere di autentica per territorio e funzione. A quel punto, le differenti e opposte sentenze dei Tar (Puglia e Toscana in accordo mentre Basilicata e Campania si sono pronunciati contro).

La giunta di Paola Natalicchio

La giunta di Paola Natalicchio

Bocche cucite negli ambienti capitolini vicini a Palazzo Spada e nelle sedi municipali delle città coinvolte nel pasticcio. La decisione del Consiglio di Stato sarà non soltanto definitiva ma costituirà il classico precedente che farà giurisprudenza.

La materia elettorale è trattata su due gradi di giudizio, inquadrati nella procedura amministrativa: il primo grado è rappresentato dai Tribunali amministrativi regionali, il secondo dal Consiglio di Stato.

Paola Natalicchio tira avanti per la sua strada, pur senza nascondere l’apprensione: «Noi continuiamo a lavorare per la città. Preoccupati, certo. Emotivamente stanchi da un’attesa assurda, come surreale e assurda è questa vicenda che tiene sospese le comunità di 8 comuni in 4 regioni per un cavillo di forma che ha diviso i Tar di tutta Italia e in nome del quale si vuole sovvertire la sovranità popolare. L’attesa è pesante, non lo nego. Ma io e la mia squadra siamo operativi e lucidi. Siamo persone serie e perbene.

Possiamo tenere la testa alta perché abbiamo la schiena dritta e le mani pulite. La nostra sentenza è arrivata da mesi. Il 9 e 10 giugno scorso. Ci obbliga a governare 5 anni, ad amare questa città e a realizzare il nostro programma» ha affermato il sindaco di Molfetta.

La prospettiva di una nuova campagna elettorale sembra elettrizzare l’opposizione di centrodestra, desiderosa di riscattare la sconfitta del 10 giugno. L’auspicio è che, nel caso di decadenza dell’attuale consiglio comunale e della giunta, si torni a votare il 25 maggio, insieme alle elezioni europee, evitando ulteriori esborsi di denaro pubblico ai cittadini molfettesi.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 29 gennaio 2014