Mobilitazioni, sit-in e proteste sindacali contro il taglio di 150 milioni al fondo patronati

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 12 novembre 2014

Mobilitazioni, sit-in e proteste sindacali contro il taglio di 150 milioni al fondo patronati


La Ce.Pa. Bat, organizzazione che riunisce i patronati Acli, Inca, Ital e Inas della sesta provincia, terrà venerdì, nei pressi della sede della Prefettura in via Cialdini, ad Andria e sabato, in corso Vittorio Emanuele a Barletta e viale Crispi in Andria, dei sit-in di protesta nei confronti del governo Renzi per manifestare la contrarietà al taglio dei fondi destinati ai patronati su tutto il territorio nazionale.

«Tagliare i fondi ai patronati significa tagliare i diritti dei più deboli. Nella Legge di stabilità sono contenute sforbiciate importanti che di fatto mettono i patronati nella pericolosa condizione di non poter più lavorare, ovvero offrire servizi ai più deboli: tutela previdenziale e assistenza. Si tratta di una riduzione di 150 milioni di euro del fondo patronati, pari a circa il 35% delle risorse complessive» sostengono gli esponenti del coordinamento patronati Riccardo Lamanna, Vito Bucci, Francesco Di Leo e Michele Valente (segretario Cgil Bisceglie e Inca per la sesta provincia). Nel corso delle manifestazioni saranno raccolte le firme per aderire alla petizione #xidiritti.

«La sottrazione delle risorse al fondo patronati, se approvata così com’è, si tradurrebbe in un’altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli costrette, dietro pagamento, a rivolgersi al mercato selvaggio di sedicenti consulenti, che operano senza alcun controllo e senza regole. Mentre i lavoratori e le lavoratrici dipendenti continueranno a pagare integralmente i contributi previdenziali all’Inps, lo stato incamererà la quota oggi destinata alla tutela gratuita per destinarla ad altri scopi non precisati. Il governo finirà per appropriarsi di soldi che sono dei lavoratori senza specificarne l’utilizzo. Una beffa a cui si aggiunge un danno economico serio che aggraverà le già precarie condizioni di coloro che pagano con la disoccupazione e la povertà le conseguenze di una crisi gravissima» spiegano i responsabili Ce.Pa. Bat.

Mercoledì 12 novembre il primo atto della mobilitazione, con un presidio davanti alla sede dell’Inps in mattinata; giovedì sarà il turno della sede Inail di Barletta. Venerdì 14 una delegazione del coordinamento chiederà un incontro col Prefetto Clara Minerva. Sabato 15, giornata nazionale di protesta, in programma alle ore 16:30 l’iniziativa di Barletta e alle ore 21:00 quella di Andria. Lunedì ultimo presidio presso la sede Inps di Trani. «La protesta proseguirà fino a quando il governo non deciderà di cancellare il taglio di 150 milioni» affermano gli esponenti sindacali.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 12 novembre 2014