Massimo Nava a Libri nel Borgo Antico: il giallo che sa di bello

Libri nel borgo Antico // Scritto da Pasquale Losapio // 27 agosto 2016

Massimo Nava a Libri nel Borgo Antico: il giallo che sa di bello

Pubblico numeroso in ascolto del famoso editorialista milanese del Corriere della Sera

«Il giallo è lo spartito ma gli accordi sono altri, tutti orientati verso la sinfonia del racconto della bellezza». Massimo Nava ha così descritto la sua ultima opera letteraria intitolata Il mercante di quadri scomparsi, edito da Mondadori, presentata in via Marconi nel tardo pomeriggio di Venerdì.

L’autore, già corrispondente di guerra per il Corriere della Sera, dopo aver saggiato la sua predisposizione alle opere letterarie con alcuni scritti storici, ha virato la sua produzione verso il giallo. «Dopo aver vissuto, visto e narrato per tanti anni il male ho avvertito la necessità di esorcizzarlo ed esteriorizzarlo attraverso la mia passione, la scrittura» ha ribadito sul palco «oggi il giallo attira ed affascina e mi diverte molto articolare le mie storie attorno al thriller, addentrandomi nel mondo dell’arte e della bellezza, anche perché l’arte nobilita l’uomo ma molto spesso può condurre ad uccidere».

L’avvincente trama si articola su quadro Nudo di donna su cuscino blu del Modigliani e sull’omicidio del mercante d’arte, alla vigilia del Gran Premio di Montecarlo. Sarà compito del commissario Bastiani sbrogliare la matassa tra un oligarca russo desideroso di collezionare il maggior numero possibile di opere nella propria galleria, figure femminili belle ed intriganti e e personaggi misteriosi capaci di rendere la lettura piacevole e coinvolgente.

«Oggi l’arte ed il suo commercio hanno acquisito un valore economico pari al mercato dell’oro e del petrolio, trasformandolo da patrimonio di tutti asset finanziario in mano a pochi, per veicolare grandi flussi economici. Basti pensare che l’ultima asta, a New York, di un Modigliani si è chiusa con un’offerta di 170 milioni di dollari».

Nava è riuscito ad intrecciare storie di vita vissuta con con la fantasia di un romanzo: «I gerarchi tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, facevano razzia di opere d’arte sia con l’intento di umiliare i nemici defraudati della loro identità storica sia per creare proprie collezioni, innamorandosi del bello per eccellenza nonostante il male generato».

Il romanzo, che  ha già attirato l’attenzione di diversi soggettisti e sceneggiatori cinematografici, rappresenta quindi la giusta simbiosi tra scritto culturale, storico, psicologico ed economico, ingredienti mai banali ma difficili da saper amalgamare, conditi  da una innata capacità di saper coinvolgere il lettore.

Giallo nel giallo, con un pizzico di orgoglio ma anche di imbarazzo da parte dell’autore, è stato l’assenza del libro sui banchi vendita della manifestazione, poiché «nonostante la seconda ristampa, i volumi sono andati esauriti».

Pasquale Losapio

Chi è Pasquale Losapio

Consulente in materia di sicurezza ambientale, sul lavoro e alimentare. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche locali cartacee e web scrivendo di sport. Ha partecipato a campionati agonistici di calcio, basket e volley. Nel recente passato è stato protagonista, per 21 puntate, di un noto programma televisivo su Rai1. Attualmente è Vice Responsabile del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, è impegnato nel sociale. Per Bisceglie in diretta si occupa di attualità, cultura e sport.




Libri nel borgo Antico // Scritto da Pasquale Losapio // 27 agosto 2016