MARCO DI LEO: «ALTRO CHE BRUCIARE I RIFIUTI, IN QUEL SITO FACCIAMO UN NUOVO OSPEDALE»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 gennaio 2014

MARCO DI LEO: «ALTRO CHE BRUCIARE I RIFIUTI, IN QUEL SITO FACCIAMO UN NUOVO OSPEDALE»


Marco Di Leo, consigliere comunale di Scelta civica per Bisceglie

Marco Di Leo, consigliere comunale di Scelta civica per Bisceglie

Scelta civica per Bisceglie ha espresso un secco “no” in consiglio comunale all’ipotesi di costruzione di un impianto di compostaggio con trattamento aerobico e anaerobico dei rifiuti.

Il consigliere comunale Marco Di Leo, 32 anni, primo firmatario della richiesta di convocazione della massima assise cittadina per discutere della questione, motiva il suo parere negativo al progetto.

«Le sostanze contenute nelle emissioni dell’impianto, che si presentano sotto forma di polveri, gas e vapori, sono acidi grassi, sostanze aromatiche (contenenti uno o più anelli benzemici, che sono la causa di leucemie e tumori), pcb, diossine e metalli, quali cadmio, cromo, mercurio, piombo. E poi ancora ammoniaca, metano, ossido nitroso. Tutte sostanze cancerogene, teratogene (ovvero che possono propiziare malformazioni nel feto durante la gravidanza) e mutagene (cioè che possono favorire mutazioni genetiche), potenzialmente molto pericolose per i cittadini, sottoposti al rischio di inalazione, contatto diretto ed ingestione diretta e indiretta, quest’ultima attraverso la catena alimentare»
sostiene Marco Di Leo.

Entrando nel merito tecnico della faccenda, l’esponente di Scelta civica afferma: «La vasca, che dovrebbe ovviare all’assenza di rete fognaria, con il passare del tempo e con un’usura elevata, porterà senza ombra di dubbio alla dispersione di liquami nel sottosuolo, provocando un elevato rischio di inquinamento dei terreni circostanti e della falda acquifera.

Nel progetto è prevista una ” torcia di combustione” del biogas per il gas da surplus prodotto dal processo di fermentazione dei rifiuti. Non vi è chiarezza però sulla pericolosità dell’emissione in atmosfera di eventuali fumi e relativi composti oltre alle certe emissioni odorigene peraltro in una zona attigua alla presenza del depuratore fognario cittadino».

Qual è l’ìndirizzo politico-amministrativo adottato dagli altri enti coinvolti o competenti? «Il piano regionale dei rifiuti solidi urbani non prevede alcuna localizzazione di impianti di compostaggio nel comune di Bisceglie. L’impianto in progetto avrebbe una potenzialità di trattamento di rifiuti indifferenziati di circa 250.000 tonnellate annue raccogliendo gli stessi dalle province di Bari, Bat e Foggia, a fronte di una produzione della Bat di appena 55.000 tonnellate all’anno;.

L’Arpa ha già espresso parere sfavorevole in seno alla commissione ambientale provinciale Bat, unico organismo preposto alla concessione unificata di valutazione ambientale e a un’eventuale “autorizzazione” per la realizzazione del progetto, come precisato dall’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Valente (altro esponente di Scelta civica), raccomandando ai rappresentanti politici biscegliesi presenti in Provincia di seguire attentamente l’iter non ancora concluso presso la competente commissione provinciale».

Il deliberato proposto dal sindaco Francesco Spina è stato approvato all’unanimità dai presenti con la sola eccezione di Angelantonio Angarano, candidato sindaco del Partito Democratico, assente al momento della votazione. Nessuna concessione a impianti con queste caratteristiche tecniche sul suolo comunale.

Scelta civica si chiede: «Come mai un’azienda leccese chiede a settembre 2012 di realizzare un impianto proprio a Bisceglie e per giunta in quel sito fatto oggetto di attenzione per la costruzione del nuovo ospedale, il più grande del nord barese, già previsto in sede di programmazione sanitaria regionale? Questa istanza con specifica scelta del sito è casuale? La nostra esperienza ci porta ad affermare che nella vita e specialmente nella politica nulla succede per caso! 

Lasciamo che siano i cittadini Biscegliesi, a cui non manca l’intelligenza e che non dimenticano, a dare una risposta come già hanno dimostrato di saper fare nel recente passato della vita democratica della nostra città!».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 gennaio 2014