VIDEO | Marcello Veneziani chiude Libri nel Borgo Antico, con una lezione agli ipocredenti, smemorati “it-alieni”

Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Serena Ferrara // 29 agosto 2016

VIDEO | Marcello Veneziani chiude Libri nel Borgo Antico, con una lezione agli ipocredenti, smemorati “it-alieni”


Marcello Veneziani

Marcello Veneziani sul palco di Piazza Duomo

«Eravamo degli italiani, ora siamo it-alieni». Guest star della settima edizione di Libri nel Borgo Antico, l’ospite di sempre, il più fedele sostenitore della rassegna letteraria dedicata alla promozione della cultura diffusa  Marcello Veneziani, non ha dubbi: l’Italia ha mutato pelle. Ed ora è allo sbaraglio.
Un monologo sentito, tutto giocato sul filo dei neologismi e dei calembour, quello che ha chiuso, sullo sfondo di migliaia di mani plaudenti, la kermesse che tra 26 e 28 agosto ha reso Bisceglie capitale morale della cultura del Sud.
Chi sono i nuovi italiani? Per lo scrittore e giornalista biscegliese, gli “it-alieni” sono un popolo di «ipocredenti, chiedono a Dio l’amicizia su Facebook, non credono in Dio ma sono convinti che Dio creda in loro. Laddove prima la famiglia era l’asse portante, gli “italieni” di oggi sono single e separati: l’Italia è insomma uno stato fondato sulla famiglia mononucleare». 

E ancora «se gli italiani prima erano molto corali, amavano la comunità, gli it-alieni sono invece individualisti, esibizionisti e narcisisti. Non fotografano più scorci e paesaggi, fotografano se stessi».

Ora, il paese sta cambiando: ma chi sta guidando questo cambiamento?

A tenere le redini del Villaggio Italia, secondo Veneziani, ci sono quattro animatori: «Beppe Grillo, che ha l’unica grande referenza di essere uomo di spettacolo. Anche Berlusconi, il padre degli istrioni del villaggio, viene dalla tv. Poi c’è Salvini, personaggio assolutamente televisivo: parla soltanto attraverso le felpe e quando deve presentarsi alla polizia, si veste da poliziotto. Non oso immaginare – ha ironizzato Veneziani – cosa indosserà per portare avanti la sua battaglia sulle case chiuse».

«Il principe degli animatori – però – è Matteo Renzi, uno straordinario illusionista, un formidabile velocista, un uomo molto astuto. Ad esempio ha avuto, sul fronte delle politiche internazionali, l’abilità di far capire ad alcuni che l’Italia era in guerra, ad altri che l’Italia non sarebbe mai scesa in campo. Ha preso la massima “si vis pacem para bellum” e l’ha rivisitata in “si vis pacem para culum”».

Renzi è comunque, per l’autore di “Lettera agli italiani”, meglio di chi lo ha preceduto: «non ha tirato su il PIL del Paese, ma sicuramente ci ha risollevato il morale. Preferisco ci sia un pischello così a guidare il Paese, che non quel convoglio funebre del governo tecnico di qualche anno fa. Quello di Mario Monti era un corso di depressione collettiva che dava un’immagine ferale dell’Italia. Era il capo dello statico, piuttosto che dello Stato ed era riuscito a narcotizzare il paese».

Tolti questi personaggi… la politica dov’è? «A Roma ha vinto un personaggio, tale Virginia Raggi, che incarna, anche nel nome, il nuovo mito “it-alieno” della verginità politica. Vincono, paradossalmente, perché ventilano una innocenza che in realtà è inesperienza e che comunque non può restare tale».

Giunti ad un punto veramente disperante, quello in cui anziché nascere con il peccato originale si arriva al mondo con un “debito originale” di 65.000 euro a persona, l’unica soluzione è quella di «iniziare a recuperare la memoria e ripensare alla politica come idee, condivisione, popolo, amore per il Paese, non come una corsa al selfie con il leader di turno». 

Ad accompagnare lo spettacolo, sul palco, per tutto il tempo è stata una clessidra: «che è un po’ il simbolo del nostro Paese. Il nostro è un Paese ricco di passato, che si va sedimentando nel bulbo inferiore di questa clessidra, mentre il bulbo superiore si va lentamente svuotando.  Ora, è tempo di girarla e di ricominciare».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura / Libri nel borgo Antico // Scritto da Serena Ferrara // 29 agosto 2016