La Mandragola in chiave moderna: successo per tutte le età al Garibaldi

Cultura // Scritto da Cristina Scarasciullo // 20 febbraio 2015

La Mandragola in chiave moderna: successo per tutte le età al Garibaldi


Numerosi i ragazzi tra il pubblico. In particolare studenti del liceo “Da Vinci” con i rispettivi insegnanti. Ma anche famiglie e persone di ogni età. “La Mandragola” messa in scena al teatro Garibaldi dalla compagnia di Jurij Ferrini accomuna tutti; calato nel nostro tempo, con un taglio spoglio e disinvolto, reinterpretato in una chiave di lettura comico-grottesca, il capolavoro di Machiavelli affascina persone di ogni età.

L’opera in un unico atto ha visto l’alternarsi di giochi di luce e spostamenti dello sfondo che hanno contribuito a rendere grandiosa la performance degli attori che si sono alternati sul palco.
La vicenda si apre con Nicea che vorrebbe avere un figlio, ma è convinto che la moglie sia sterile. Si affida quindi alle cure di un finto medico, Callimaco stesso, il quale è innamorato della di lui moglie, e si lascia ingannare. Callimaco usa un semplice escamotage per poter essere “lo sventurato innamorato” ed raggiungere il suo obiettivo.

La storia di fondo, di per sé molto semplice, punta di fatto ad evidenziare le criticità della vita quotidiana contemporanea all’autore in questione, quasi si trattasse di satira. La semplicità di Messer Nicea, astuzia di Callimaco: paradigma di una società attuale anche al giorno d’oggi. È in realtà una storia senza tempo, che tutt’oggi trova un riscontro effettivo. Ecco quindi che il teatro assolve il suo reale compito, smuovere le menti, portare all’attenzione di tutti qualcosa di quotidiano.

Cristina Scarasciullo

Chi è Cristina Scarasciullo

Cristina Scarasciullo ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo "Da Vinci" di Bisceglie, ed è iscritta alla facoltà di scienze della comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro". Collaboratrice di Bisceglie in Diretta, coltiva il sogno di diventare una giornalista d'inchiesta fin da bambina. Il suo punto di riferimento è Giancarlo Siani.




Cultura // Scritto da Cristina Scarasciullo // 20 febbraio 2015