“Mamma mia dammi cento lire, che in America voglio andar”

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 31 luglio 2016

“Mamma mia dammi cento lire, che in America voglio andar”

Storie di emigrazione nel nuovo libro di Luca De Ceglia, promosso da Confcommercio

Parla di emigrazione e strada ferrata, l’ultimo lavoro di Luca De Ceglia, finanziato dalla Confcommercio Bisceglie ed ora in distribuzione gratuita.

«Inserito nel suo ormai pluriennale lavoro di studi sulla storia e sulle tradizioni locali – scrive il presidente Confcommercio Leo Carriera –  questo lavoro di Luca De Ceglia si occupa di un importante fenomeno sociale del nostro Paese nei secoli XIX e XX: l’emigrazione e, più specificatamente, dei risvolti che il fenomeno ebbe a Bisceglie, soprattutto nel secolo breve. Un problema che può sembrare datato, visto il periodo lontano preso in esame, ma che invece  è quanto mai attuale giacché – corsi e ricorsi storici – si sono ricreate le condizioni socio-economiche svantaggiate che costringono tanta gente a cercare all’estero le che il nostro Paese non riesce più ad offrire».

La nuova ricerca storica dello scrittore e corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno è un omaggio a quei self-made men con le valigie in mano che resero Bisceglie nota all’estero per essere la patria di imprenditori, artisti, ricercatori, uomini industriosi che il tempo aveva sepolto ma il web, il caso e l’indagine dello scrittore hanno resuscitato.

Tra queste, la storia di Paolo De Cillis, partito da Bisceglie alla volta di Buenos Aires nel 1930, poi diventato il “re dei sigari” in USA: un lavoro che inventò dopo le gravi menomazioni agli arti inferiori che subì in conseguenza ad un grave incidente con un autotreno, mentre svolgeva funzioni di operaio per la costruzione delle ferrovie.

Tutta ancora da approfondire, la vicenda biografica di Giovanni Mastrapasqua (John Pasco) e Nicola Sciascia,  tra i primi emigrati nella inesplorata e lontana Nuova Zelanda. Era il finire dell’800 e i due, seguendo strade diverse, parteciparono ai primi giorni della colonizzazione della terra dell’oro. La loro discendenza conta oggi migliaia di oriundi.

Di spicco la figura del dott. Nicolantonio Curci, chimico geniale e autore di pubblicazioni cruciali, che, dopo anni di docenza presso  la Regia Università degli Studi di Catania, fu nominato direttore dell’Istituto nazionale di Materia Medica.

Diversi anche gli artisti che fecero fortuna all’estero: Pietro Porcelli, scultore in Australia,  Leonardo De Mango, pittore in Turchia, Girolamo Palumbo, pittore copista a Roma.

«Lo spettro della fame – scrive l’autore –  generò storie di coraggio e di emigrazione, per fortuna registrate nelle cronache dei giornali dell’epoca. A partire dall’Italia meridionale a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, soprattutto verso le Americhe e l’Australia furono braccianti agricoli e giornalieri. I pochi professionisti che emigravano e che avevano capacità commerciale o industriale, non avendo mezzi, dovevano, invece di salire, scendere per alcuni anni la scala sociale, intraprendendo lavori manuali per vivere».

Di queste storie di sacrifici e salti nel buio, tanto lontani nel tempo ma vicini nella forma alle fughe di cervelli di oggi, Bisceglie torna a parlare  grazie all’opera instancabile di De Ceglia. Recuperare e tramandare, si rivela, ancora una volta tutt’altro che un puro esercizio di stile; alle future generazioni si lascia piuttosto un messaggio chiave: partire per partire, senza metterci passione, impegno, coraggio e desiderio di riscatto non bastava allora e non basterà domani.  L’ardimento, quel “fuoco dentro” che smuove il mondo, invece può più di ogni altra cosa. A prescindere da luoghi di partenza e approdo.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 31 luglio 2016