MALLARDI: PERCHE’ VOTARE PD

Opinioni / Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 febbraio 2013

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Nicola Mallardi

Nicola Mallardi argomenta con una lineare riflessione il motivo per cui bisognerebbe sostenere il Partito Democratico alle prossime elezioni politiche.

“A pochi giorni dal voto la sofferenza cresce e l’ansia si accumula. C’è chi come  noi, politici della domenica, è costretto a motivare le proprie convinzioni davanti ad un bar, nelle associazioni,  nelle proprie case,  alla posta mentre sei dietro ad una lunga fila e dal benedetto giornalaio ‘che ne sa una più del diavolo’. Beato lui… Alla fine c’è sempre un “ciao” e la speranza di aver, in parte, fatto comprendere le proprie variegate testardaggini con foga e ardore.

Voterò PD sia alla Camera che al Senato. Perchè? Qualcuno mi suggerisca una via alternativa e più dotata per tenere questa destra lontana dall’area di governo. La pur breve  esperienza recente del centrosinistra ha dimostrato che un altro modo di governare è possibile e che è altrettanto possibile guidare il paese badando agli interessi generali  piuttosto che a quelli del presidente del consiglio (come in questi ultimi anni), e quelli che del populismo ne hanno fatto una bandiera. Se vi par poco…

Sia da destra che da sinistra risuona da tempo un eco insistente: ‘tanto sono tutti uguali’. Ma ciò non è vero e basterebbe guardarsi attorno e valutare alcuni dati reali come anche nel corso di questa campagna elettorale. Ma quell’eco è pericoloso e spinge molta gente a staccare la spina. Voto per creare  un’argine di responsabilità a questa brutta deriva che cancella le differenze e sottrae ai cittadini il potere di decidere e di scegliere.

Voterò PD  perchè ho fiducia nei giovani, perché sta nascendo un nuovo partito che fa politica giovane, fatta dai giovani e dedicata al mondo che sta cambiando. E poi la motivazione è la speranza di un vero cambiamento per avere un governo più efficente e pluralità di pensiero,e per trasformare  la lotta ecologica da impedimento allo sviluppo a principale motore di sviluppo. Ai giovani e a tutti gli indecisi: si vota per un’affermazione dell’economia reale su quella virtuale, per il lavoro, per il welfare , per l’uguaglianza; per tutti quei temi che a molti partiti e movimenti sfuggono perchè troppo impegnati ad autocelebrarsi.

Come è possibile fare politica per il ‘bene comune’ quando si rifiutano alleanze, si impongono leader attraverso il web e si pretende di collocare in parlamento solo coloro che passano da un esame del “guru”  senza confrontarsi con la gente o senza farsi conoscere? Come è possibile che si propongano per governare il paese loschi individui che hanno perseguito solo i loro interessi personali facendo collezione di reati? Ma si può ancora sentire parlare di queste cose? Basta! Accanto a questa realtà , in maniera talvolta silenziosa ma organizzata, si muove una politica molto, ma  molto seria.

Voterò PD per una politica che condanna l’ambiguità, l’arroganza e il personalismo, ma che invece rimette al centro  delle questioni il concetto di “Bene Comune”. Una politica fatta da una moltitudine di persone che operano spesso solo per spirito di servizio, cercando di dare voce e gambe a progetti in grado di dare risposte ai bisogni dei cittadini rispetto al lavoro, alla casa , alla sanità, alla scuola e alla sicurezza.  

Voterò PD per ristabilire un patto tra generazioni, combattere le disuguaglianze, ridistribuire le risorse affinchè si attuino riforme fiscali all’insegna dell’equità perchè ‘chi ha di più deve dare di più’ (Pierluigi Bersani)

Voterò PD con la speranza che le cose vadano meglio per l’Italia. Riflettiamo, prima di votare”.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Opinioni / Politica // Scritto da Vito Troilo // 16 febbraio 2013
  • Michelangelo Tarricone

    Mio fraterno compagno Nicola, ho degustato con interesse il tuo lucido e illuminante scritto dove hai puntigliosamente descritto il motivo che ti spinge a votare e a far votare il Partito Democratico. Mi complimento con te per l’articolo!!!…
    Fra pochi giorni si vota e ti devo essere sincero non voterò PD per i motivi che non molto tempo fà ebbi a spiegarti.
    Guarda Nicola con tutto il rispetto che io porto e porterò per tutta la vita nei tuoi confronti, voglio chiederti:”E’ poi davvero necessario e utile dissacrare, come si dice con una punta di orgoglio, tutto quello che è nel patrimonio della nostra vita morale e civile? In effetti non si tratta solo di essere più efficienti, ma anche e più profondamente capaci di comprensione, più veramente partecipi, più impegnati a far cogliere in noi non solo un’azione più pronta, ma un impegno di tutta la vita, un’anima nuova che sia all’unisono con l’anima del mondo che cambia, per essere migliore e più giusto.
    Il dovere del PD è oggi dunque estremamente complesso e difficile.
    Perchè è davvero a una svolta della storia e sa benissimo che le cose sono irreversibilmente cambiate, non saranno ormai più le stesse.
    Vuol dire questo che sta per essere travolto dagli avvenimenti? Vuol dire questo che non vi siano binari da apprestare, leggi giuste da offrire alla società italiana, istituzioni capaci di garantire il moto della storia, incanalandolo perchè non approdi all’anarchia, alla dispersione, alla delusione? Certamente no. Chi approderà vincente al comando del nostro Paese deve governare e cioè scegliere, graduare, garantire, ordinare, commisurare l’azione ai rischi che sono tuttora nella vita nazionale, ma sapendo che il mondo cambia per collocarsi ad un più alto livello.
    Certo, bisognerà operare nei dati reali della situazione, difendendo contro il disordine, la libertà, l’ordine e la pace.
    Ma bisognerà farlo, e questo è il fatto nuovo e difficile della condizione di chi governerà, con l’animo di chi, consapevole delle strette politiche e delle ragioni del realismo e della prudenza, crede profondamente che una nuova umanità è in cammino, accetta questa prospettiva, la vuole intensamente, è proteso a rendere possibile ed accelerare un nuovo ordine nel nostro Paese.
    Questo compito, partendo da un’analisi, non meramente ricognitiva, ma ricca di partecipazione umana, della società in movimento, deve sapere giungere a una sintesi vitale, la sintesi politica, disegnare un quadro d’insieme, indicare la giustizia per tutti, qual’è proponibile, al più alto livello raggiungibile in un determinato momento storico e in una avanzata, matura e libera esperienza politica. Ciò richiede il dibattito politico, il richiamo alle grandi idee, che sia dato immaginare della società civile.
    Nicola, non si dirige perchè si può; ma perchè si è promotori e depositari di un’opinione comune, dalla quale il partito muove, per assolvere il suo compito di ordinamento e di progresso nella vita sociale.
    Occorre abbandonare ogni politica di rivalsa e di chiusura. Occorre che vi rinuncino tutti al vertice come alla periferia, nelle posizioni di massima responsabilità, sollecitando invece un incontro di eguali, solidali in una comune vocazione, tesi in un’acuta interpretazione dei fatti sociali, alla ricerca del mondo migliore per incanalarli ed ordinarli, rispettandone le profonde esigenze.
    Questo è il compito che dovrebbe perseguire il PD, tanto più impegnativo oggi di fronte ad una realtà ricca di dati così vari e percorsa da spinte così forti.
    Non so se queste mie rapide riflessioni possano aprire uno scenario realistico. Non mi pongo il problema.
    Nutro una sola viva, vivida, tenace speranza: che esse ci aiutino a riaprire quel dialogo virtuoso con la politica che gli antichi da Platone in poi seppero intessere, dipanando la strada che l’intelligenza percorrerà oltre noi.
    Alla prossima!!!!!!!!!!!!!!

  • Mimì Capurso

    Il Partito Democratico nazionale ormai (e da tempo!) è pregno di uomini d’affari legati ad ambienti potenti e pure corrotti. Invito, dunque, i concittadini Comunisti con la C maiuscola(Pdci, Rifondazione Comunista,Sessantottini Marxisti senza tessera) a votare Lista “Rivoluzione Civile-Ingroia”. E l’invito vale anche per i tanti onesti concittadini “progressisti” e per “il popolo di Dio”.