QUELLA MALEDETTA VOGLIA… DI PORTARE PIETRO MENNEA NEL CUORE

Cultura / Eventi / Sport // Scritto da Vito Troilo // 31 agosto 2013

QUELLA MALEDETTA VOGLIA… DI PORTARE PIETRO MENNEA NEL CUORE


Da sinistra: Renato Russo, Giuseppe Dimiccoli, Isidoro Alvisi (foto Bartolo Pasquale)

Da sinistra: Renato Russo, Giuseppe Dimiccoli, Isidoro Alvisi (foto Bartolo Pasquale)

Delle grandi imprese sportive di Pietro Mennea è stato scritto, raccontato, mostrato tantissimo, che si trattasse del bronzo olimpico di Monaco o dell’oro di Mosca, del record del mondo di Città del Messico o della straordinaria prova di volontà superata nel partecipare, ormai 32enne, ai giochi di Los Angeles. Molto si è discusso del ruolo che il leggendario velocista barlettano avrebbe potuto assumere, una volta conclusa la sua straordinaria carriera di atleta, nel mondo della politica sportiva. Poco o nulla ha invece conosciuto, il grande pubblico, dei primi vent’anni di vita della “Freccia del Sud”.

Nessuno meglio di Renato Russo, apprezzato editore e scrittore barlettano, avrebbe potuto raccogliere e incastrare perfettamente i tasselli del puzzle della giovinezza di un campione, emblema eterno dei migliori valori. L’eleganza descrittiva di un autore sensibile, colto, raffinato e innamorato della sua città avvolge “Quella maledetta voglia di vincere”, un libro che andrebbe fatto leggere a tutti i ragazzi e le ragazze che praticano sport, perché possano comprendere il senso di termini purtroppo obsoleti come “sacrificio” e di espressioni ormai ritenute accezioni negative come “forza di volontà”.

Oltre 170 immagini, decine di testimonianze dirette, documenti inediti (fra cui due interviste rilasciate da Mennea all’attuale sindaco di Barletta, Pasquale Cascella e al suo grande amico Pasquale Lattanzio): un romanzo vero e proprio, racconto appassionato nel quale Renato Russo lascia trasparire la sua umana partecipazione alle vicende più tenere, curiose, talvolta banali di una vita maledettamente breve.

Caldo e quasi commosso, pur nella sua naturale mitezza, è il ricordo di Giuseppe Dimiccoli, moderatore dell’incontro; l’ottimo giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno” è stato collaboratore stretto di Pietro Mennea durante la sua esperienza politica e di europarlamentare.

Sincero e partecipato il contributo che Isidoro Alvisi, presidente provinciale del Coni, consegna alla serata, nell’affermare, fuori da metafore e giri di parole, che lo sport italiano ha perso una enorme occasione con l’uomo Pietro Mennea. Giovedì 12 settembre, giorno del 34° anniversario del 19″72 che è rimasto record del mondo sui 200 per ben 17 anni, si terrà in tutte le città capoluogo di provincia il “Mennea Day”, lodevole manifestazione organizzata dalla Fidal per onorare la memoria del grande campione.

Lascia l’amaro in bocca, al termine della serata nella splendida cornice di Palazzo Ammazzalorsa, la totale assenza di uno qualsiasi degli esponenti, fossero essi atleti, tecnici o dirigenti, dell’atletica leggera locale. Un vero peccato.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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