L’USPPI: «Sul Don Uva l’interesse di Palazzo Chigi»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 novembre 2016

L’USPPI: «Sul Don Uva l’interesse di Palazzo Chigi»


Le ore di attesa del verdetto sulla Casa Divina Provvidenza pesano sugli umori e sui pensieri di dipendenti e rappresentanti sindacali.

Ipotesi, dubbi vecchi che si trasformano in nuove certezze e orizzonti di pensiero apocalittici rispondono al silenzio della politica locale, regionale e nazionale rispetto ad un argomento che solo un anno fa sembrava essere diventato uno dei più grandi buchi neri dell’economia locale.

La coltre spessa dell’indugio silenzioso, che attutisce le sensazioni di distacco e le diluisce nel tempo, riporta la mente al vecchio detto dell’acqua cheta, che nella filosofia popolare “pantana e feta”.

L’Usppi Puglia è del parere che gli assordanti silenzi della politica locale e regionale e il forte interesse di quella romana siano un sintomo concreto della validità del proverbio.

Le parole pronunciate dal sindacato – che riportiamo integralmente di seguito a meri fini di informazione non potendone verificare l’attendibilità – sono forti e chiare e puntano il dito verso la politica, che nella fase di commissariamento è invece tenuta a starsene fuori.

«Pare – dichiara l’USPPI – che Palazzo Chigi e il Premier Renzi stanno seguendo con attenzione il destino della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, Foggia e Potenza, sostenendo la nomina a Commissario Straordinario dell’Ente di cura religioso di Bartolomeo Cozzoli, ritenuto professionista vicinissimo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il cambio del Ministro delle Attività Produttive (Carlo Calenda al posto di Federica Guidi) pare sia stato determinante per il Premier Renzi. Così come sembrerebbe che lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico interverrà con la “bocciatura” sulle proposte eventualmente inidonee alle esigenze reali delle tre strutture nel momento della proposta di acquisizione prevista dal bando per le sedi CDP di Bisceglie, Foggia e Potenza.

È l’interesse diretto del Premier a determinare il silenzio della politica locale, a tutti i livelli di rappresentanza, che in un passato non molto lontano, hanno più volte sostenuto la causa del “Don Uva”. Interessamento delle alte sfere che giustificherebbe anche la possibilità, prevista nel bando di acquisizione delle tre sedi della Casa Divina Provvidenza (Bisceglie, Foggia e Potenza), dello stesso Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) di “bocciare” le proposte di acquisto presentate se ritenute inidonee alle reali esigenze delle tre strutture. Una “soluzione” della trattativa di vendita “a stretto giro, dovrebbe giungere fine novembre”. L’unica certezza è rappresentata dal deposito della relazione del commissario straordinario Cozzoli al Ministero e le proposte d’acquisto delle due cordate: SWS (con dentro i fratelli Sannella) – L1 Serenissima Ristorazione e il gruppo D’Alba-Telesforo segnato da cambio di interesse di quest’ultimo in un primo momento a rilevare il solo plesso di Foggia, successivamente, sul finire dell’estate, dall’allargamento della proposta d’acquisto anche alle sedi di Bisceglie e di Potenza».

 

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 novembre 2016