Luoghi del cuore FAI, pochi voti per la campagna di crowdfunding

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 6 agosto 2014

Luoghi del cuore FAI, pochi voti per la campagna di crowdfunding


In lizza per un contributo del FAI, il Fondo Ambiente Italiano che a Bisceglie ha una sua sede presso la chiesa di Santa Margherita, ci sono il casale di Pacciano, la chiesetta di Sagina, Cala Pantano, il Casale di Zappino, Casale Santa Croce, la Chiesa del Purgatorio e quella di Sant’Adoeno.

Si tratta di luoghi significativi della storia e della tradizione locale, che necessitano di interventi di consolidamento e/o restauro per ritrovare la loro funzione di bene comune turisticamente fruibile e qualificante.

Tutti, al momento a zero voti (il primo in classifica, Villa Alari a Cernusco sul Naviglio, ha già ricevuto oltre 5889 preferenze su un totale di 171.889 voti), sono però entrati a far parte del “catalogo” dei luoghi del cuore censiti dalla grande associazione nazionale, che ogni anno da sette edizioni, attraverso una campagna di crowd-funding, riesce a censire con successo. Ai luoghi più votati online e tramite sottoscrizione cartacea, nella virtuosa gara di click, sono destinati finanziamenti per la promozione ed il recupero architettonico. Ad oggi sono 19 i progetti approvati, prossimi alla cantierizzazione.

A candidare i luoghi del cuore, così come a votarli, sono i privati cittadini che hanno a cuore il futuro della città. E che, nel caso di Bisceglie, intendono tentare il tutto per tutto pur di offrire al passato più illustre e più emotivamente coinvolgente, una ennesima opportunità. Evidentemente, nessuno coglie ancora l’importanza di questo gioco di squadra, che vede la città intera farsi promoter dei propri prodotti turistici più affascinanti.

Ad oggi i luoghi, che è possibile votare dal sito iluoghidelcuore.it, sono più dei voti raggranellati dal 13 maggio ad oggi dagli stessi proponenti. Eppure basterebbe un semplice click per fare la differenza. Fino al 30 novembre 2014, termine della campagna 2014, c’è ancora qualche lieve speranza. A patto che le istituzioni, le scuole, le biblioteche e le parrocchie, si impegnino come non hanno fatto fino ad ora, per alzare l’asticella del grado di consapevolezza dei cittadini.

I biscegliesi, dimostratisi prontissimi alle staffette solidali, sono perfettamente in grado di riuscire nell’operazione, ben più semplice di quella del recupero di 100.000 euro in poche settimane. Tentare, dopo aver scelto quale monumento promuovere con forza, non nuoce. Al massimo responsabilizza ed eleva gli animi.

Urge, per alimentare il “tifo organizzato”, forma di mobilitazione tutto sommato divertente, organizzarsi, per portare i luoghi del cuore in cima alla classifica e alla vittoria del “premio”: un intervento diretto messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo.
Una possibilità speciale sarà data inoltre quest’anno a quei beni che riceveranno almeno mille segnalazioni: potranno presentare al FAI una richiesta di intervento attraverso le Linee Guida per la definizione degli interventi. Un motivo in più per fare squadra in vista di un tuttosommato facile goal.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 6 agosto 2014