BLOG |L’orizzonte dei nostri paesoni

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 30 ottobre 2015

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Mario

Questa porzione di Puglia in cui si ritrova Bisceglie è costituita da “paesoni”, ovvero città molto popolose ma che non fanno capo a istituzioni sovra comunali come le province. In questo senso, negli ultimi anni sono diventate un’eccezione Barletta, Andria e Trani capoluoghi della provincia Bat, ma affronteremo il discorso più in là.

Questi paesoni, proprio per la loro conformazione e la loro vicinanza, inevitabilmente vedono scambiarsi continuamente competenze e influenze, specie in campo economico. Così a Bisceglie arrivano panettieri da Ruvo e Corato, mentre biscegliesi aprono pescherie nelle due città dell’entroterra.

Aziende artigiane di biscegliesi aprono nella zona Asi di Molfetta, mentre si contano numerosi commercianti di vari settori provenienti dalle città limitrofe. È uno scambio naturale, favorito dalle attività economiche.

Ci sono però anche le influenze demografiche. Non parlo di chi a Molfetta “ha solo l’amante” (citazione di un memorabile striscione degli ultras del Bisceglie esposto in un derby e che rimarcava la maldicenza e il luogo comune verso le donne della città vicina), parlo del grande flusso di molfettesi arrivati nel ventennio 1990-2010 a Bisceglie per acquistare casa qui dove i prezzi erano molto più vantaggiosi rispetto alla città d’origine.

Non capendo granchè di sociologia, non saprei invece come inquadrare la dinamica demografica degli andriesi che dimorano in molte ville della litoranea. Un’influenza che si sente soprattutto d’estate a mare, una presenza massiccia.

Ma di andriesi non ci sono solo i famosi bagnanti che espropriano ettari di spiaggia con la tecnica della moltiplicazione di asciugamani distesi sui ciottoli sin dall’alba, ci sono importanti attività imprenditoriali presenti a Bisceglie in capo ad andriesi. La presenza del sindaco di Andria all’inaugurazione della sede di Confartigianato a Bisceglie ne è la testimonianza.

Un esempio è la ragione di quella gru che da tempo rovina il panorama della litoranea di ponente. Tutte le belle foto di tramonti che si possono fare da lì con la Cattedrale di Trani sfumata in fondo non possono che contemplare anche quella gru.

Quella gru è lì perché ci può stare: si stanno costruendo villette residenziali in una zona rientrante nella perimetrazione dei “territori costruiti” definita con la delibera consiliare del 2001 e che dunque con l’adeguamento avvenuto lo scorso anno del piano regolatore del Comune al Putt-p (Piano Urbanistico Territoriale Tematico – Paesaggio) della Regione Puglia è definitivamente riconosciuto come edificabile.

Viene da chiedersi perché per tanti anni ci è stato raccontato che tutto il male del cemento potesse arrivare sulla zona Pantano-Ripalta e dall’altra parte del litorale invece andasse tutto bene, sia per le speculazioni del passato sia per quelle che si stanno profilando –letteralmente- all’orizzonte.

L’impresa che sta costruendo quelle villette che modificheranno per sempre il panorama della litoranea di ponente è di Andria. L’adeguamento al Putt-p avvenne ad aprile del 2014 pochi mesi prima che ad Andria un biscegliese diventasse Presidente della Provincia Bat.

Bisceglie e Andria, paesoni che si scambiano competenze e influenze, appunto.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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