Locali rumorosi, i Cittadini a 5 Stelle chiedono al comune il Piano di zonizzazione acustica

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 giugno 2016

Locali rumorosi, i Cittadini a 5 Stelle chiedono al comune il Piano di zonizzazione acustica

Benché obbligatorio, non è ancora entrato in vigore

Nel 2008 il Comune, tramite gara d’appalto finanziata con fondi regionali (importo a base d’asta di 80.000 euro), si dotò di un Piano di zonizzazione acustica dell’abitato cittadino e di un Piano di risanamento acustico. La mappa contente la suddivisione del territorio in zone omogenee dal punto di vista acustico, per ciascuna delle quali erano individuati i limiti massimi accettabili di livello del rumore e l’elenco delle azioni necessarie al contenimento ed alla riduzione dell’inquinamento acustico non furono però mai formalmente adottate.

Sebbene obbligatorio per legge e citato da tutti i piani urbanistici più recenti, il piano non è mai entrato in vigore né è mai stato pubblicato sul sito del Comune di Bisceglie. Resta valida, in materia, solo l’ordinanza del 2007 con cui il primo cittadino stabilì parametri precisi e orari per le emissioni sonore dei locali della litoranea.

Le ripetute segnalazioni dei residenti sull’inquinamento acustico prodotto da alcuni locali d’intrattenimento del centro città e della periferia hanno suggerito ai Cittadini a 5 Stelle in MoVimento di presentare al comune una formale richiesta di adozione e pubblicazione sul sito web del comune, del Piano di zonizzazione e di risanamento acustico.

«Considerato che in alcune zone del territorio comunale pare vengano ripetutamente superati i limiti previsti dalla legge, si rende necessario abbattere i livelli di rumorosità che disturbano la vita cittadina degli abitanti» spiegano i Cittadini a 5 Stelle, che frattanto hanno trovato conferma della mancata adozione dalle prime interlocutori con l’amministrazione comunale.

Il motivo per cui il costoso progetto non sia mai stato adottato, non è noto. Fatto sta che alla data dell’adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale, il comune dovrà dotarsi di uno strumento già più aggiornato. Dal 2008 ad oggi molte cose sono cambiate e nuove zone della città, che il piano tagliava fuori dalle aree a rischio, sono diventate sensibili. Fin tanto da spingere i residenti di alcuni quartieri a pensare di sottoscrivere una petizione popolare.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 11 giugno 2016