Lo storico Franco Cardini e le Crociate ieri ed oggi: la verità sugli attacchi terroristici e le bugie dell’Occidente

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 15 aprile 2016

Lo storico Franco Cardini e le Crociate ieri ed oggi: la verità sugli attacchi terroristici e le bugie dell’Occidente

La personale interpretazione del medioevalista: «dietro il terrorismo c’è un solo uomo, il Califfo dell’Islam»

Come la storia può aiutarci a rispondere ai più grandi interrogativi del presente? La rassegna “Storia a Santa Margherita”, a cura dell’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi, della delegazione di Andria-Barletta-Trani del FAI e dell’associazione Santa Margherita, ha tentato di rispondere al quesito con un incontro dedicato alla paura del diverso che il fenomeno terrorismo rievoca ogni giorno nelle menti degli occidentali.

franco cardini 2Per farlo, ha sfoderato uno dei medievalisti più noti d’Italia. È stato lo storico fiorentino Franco Cardini, tra i massimi esperti di Crociate e da anni concentrato sullo studio del rapporto tra mondo islamico e Occidente, il mattatore dell’incontro di giovedì 14 aprile, dedicato alla presentazione de “L’ipocrisia dell’Occidente” (Laterza, 2016).

Un testo che, raccontando le fasi dell’attacco musulmano all’Occidente, ne offre una personalissima chiave interpretativa. Per lui, dietro lo scontro di civiltà, si nascondono interessi precisi.

«I media vogliono farci credere – ha raccontato al pubblico di Santa Margherita – che i musulmani fuggono dai paesi del Terzo Mondo e ci raggiungono per convertirci all’Islam, ma chi sbarca non ha mai tentato di convertire nessuno. Vengono piuttosto attirati dal benessere di quei paesi in cui il 10% della popolazione detiene il 90% delle ricchezze mondiali».

Allora perché gli attentati?

«Non possiamo pensare che i musulmani ce l’abbiano con il mondo cristiano. I fondamentalisti sono circa mezzo milione e rappresentano lo 0,3‰ del popolo musulmano. Che siano così pochi non ci tranquillizza: basta una sola persona per farne saltare in aria molte migliaia. Eppure dall’11 settembre 2001 la crociata dei fondamentalisti ha fatto poche vittime: questo significa che non ci sono tentativi di sterminio. Ci attaccano non certo per punirci, ma per spavantarci e farci compiere atti inconsulti. Al vertice di questa manovra c’è il Califfo al-Baghdadi. Lui vuol essere riconosciuto come successore del profeta, vuole riunire sotto il suo potere morale tutti i musulmani. Per convincerli ha una precisa strategia: attaccare l’Occidente e provocarne una reazioneChi difenderà allora i musulmani? Il Califfo, il successore del profeta. Fino ad ora all’Isis è andata bene, perché l’Occidente ha attaccato solo con incursioni aeree. Se ne sono avute circa 10.000, che hanno solo scalfito l’esercito di 50.000 uomini del Califfo. Per sconfiggere l’Isis occorre attaccare sul campo, ma Obama non lo vuole, non vuole perdere nemmeno un uomo. A novembre, con il nuovo presidente, vedremo forse cose nuove».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 15 aprile 2016